Il Tirreno

«Troppi soldi in consulenze legali»

«Troppi soldi in consulenze legali»

San Vincenzo, il Meetup storico dei 5 Stelle ricostruisce le spese del Comune

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SAN VINCENZO. Mettono in fila gli atti. Spulciano le determine d’incarico con cui il Comune di San Vincenzo si avvale della consulenza di avvocati per fronteggiare un variegato ventaglio di vertenze e tirano le somme. Totale: 155.426,80 euro. Un lavoro di ricostruzione minuzioso che si deve al Meetup storico San Vincenzo 5 Stelle che sull’attività amministrativa dell’ente commenta: «Il 2016 ha visto il Comune di San Vincenzo impegnato nel sostenere marcatamente una categoria di lavoratori, gli avvocati. Tra ricorsi al Tribunale amministrativo regionale della Toscana, costituzioni in giudizio, rimborsi per spese legali sostenute dai dipendenti comunali, controversie, Codice della strada, impegni di spese vive il Comune lascia nel 2016, nelle tasche di legali e consulenti, una cifra pari a 155.426,80 euro».

Sulla cifra gli attivisti del Meetup storico esprimono più di una riserva. «Molte cause erano o sono dovute, altre invece sono cercate. Ne è esempio quella contro Vivenda Spa - l’azienda che ha in gestione l’appalto per la mensa scolastica -, causa che si sarebbe potuta evitare se solo l’amministrazione avesse fatto i controlli dovuti e una lettera di contestazione al gestore della mensa scolastica sarebbe bastata».

Tra gli esempi in negativo anche uno recente. «Il ricorso al Tar promosso da privati sulla ristrutturazione ex pizzeria Il Faro con la definizione di “SkyLine” interpretabile al bisogno. Le contestazioni al codice della strada, molte delle quali potevano essere evitabili. Conferimenti di denaro pari a 20.000 euro a studi legali a titolo di spese vive documentate nel caso di mancata liquidazione da parte del giudice di pace o esito negativo della causa». E proseguono: «Decine le cause pregresse, come nel caso di competenza dell’avvocato Renzo Grassi di Piombino per 47.691,83 euro. Evidente quanto balza agli occhi è uno spreco di denaro pubblico in modo assai leggero. Un buon padre di famiglia potrebbe essere più accorto, e non imbarcarsi in procedimenti e progetti che magari potrebbero finire in un’aula di tribunale? Un po’ troppe le cause legali difficilmente concepibili per il cittadino che ancora una volta paga gli errori di azioni poco ponderate».

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