Il presidio
Monumento ai Caduti, c’è il bando
La Soprintendenza indica al Comune le ditte specializzate da invitare alla gara
CECINA. Una risposta c’è stata. Si è fatta attendere da quando, lo scorso 25 aprile, le associazioni Combattentistiche e d’Arma hanno scritto al sindaco Samuele Lippi denunciando lo stato di abbandono «veramente vergognoso», si legge nella lettera indirizzata in via Landi, del Monumento ai Caduti posto in piazza della Stazione. Qualcosa si muove a distanza di nove mesi e arriva dalla Sovrintendenza dei Beni culturali che, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha individuato un elenco di ditte specializzate tra le quali scegliere per affidare ed eseguire i lavori di manutenzione straordinaria di cui necessita il monumento.
Una questione di competenze, dunque, che vedono l’amministrazione comunale impegnata nella manutenzione ordinaria, come la pulizia dell’area e il taglio dell’erba attorno al monumento che per i presidenti dell’Associazione nazionale Bersaglieri, Marinai d’Italia, Aeronautica, Combattenti e reduci finora «non onora e rispetta tutti coloro che con il loro sacrificio si sono immolati per la libertà e la democrazia di cui oggi tutti beneficiamo», si legge nella lettera. E si sottolinea che la parola onorare «comporta anche una cura attenta di tutto ciò che ricorda la vita, il sacrificio, le gesta, nelle varie lapidi e monumenti». Una lettera con la quale si chiedeva al sindaco Lippi un interessamento «presso gli organi competenti, all’autorizzazione per la pulizia del nostro bellissimo monumento ai Caduti» vincolato alla Sovrintendenza, alla quale l’amministrazione comunale ha inoltrato la richiesta. Il passo successivo è stato quello di attivarsi per avviare le procedure per l’individuazione della ditta tra quelle indicate con l’invito a presentare la propria domanda e il proprio progetto.
Un bando, che l’amministrazione comunale predisporrà a breve, limitato nella partecipazione, aperto cioè esclusivamente a quelle imprese specializzate indicate dalla Sovrintendenza. Una risposta che si è fatta attendere, che ha impiegato diversi mesi coinvolgendo sia gli uffici dell’assessorato alla Cultura che del Decoro urbano, rispettivamente guidati da Giovanni Salvini e Caterina Barzi, indirizzata ai presidenti delle quattro associazioni che hanno protestato, nei giorni scorsi, affinché si restituisse decoro e dignità ad un monumento simbolo delle lotte e del sacrificio di tutti coloro che hanno dedicato e donato la propria vita alla difesa della Patria.
Leondina Marulli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
