Il Tirreno

l’incendio al magazzino di piazza del mercato

Si cerca l’innesco nel rogo delle auto dei vigili

Scientifica al lavoro. Da Pd e Rsu comunali attestati di solidarietà alla polizia municipale

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ROSIGNANO. È ancora al vaglio della polizia scientifica e dei tecnici dei vigili del fuoco il materiale raccolto dal rogo dei mezzi dei vigili urbani bruciati nell’incendio di martedì sera 10 gennaio. L’incendio appiccato nel magazzino della polizia municipale, in piazza del Mercato a Rosignano Solvay, ha distrutto due auto e un furgone. La polizia di stato, che conduce le indagini, non ha dubbi sulla natura dolosa delle fiamme: che si tratti di un atto vandalico o peggio di un attentato, è sicuro che la mano o le mani che hanno agito lo hanno fatto deliberatamente. Forse gettando un innesco dalla recinzione del magazzino, sotto il cavalcavia. Ed è appunto l’innesco che la scientifica sta cercando. Probabilmente una bottiglia incendiaria, o un altro contenitore. Qualcosa sembra emergere dalla cenere, ma è ancora troppo presto per definirlo. Così come è difficile individuare l’ambito in cui si muovono i responsabili. Nessuna minaccia né intimidazione è arrivata ai vigili urbani, per cui la ricerca è vasta. Intanto continuano ad arrivare attestati di solidarietà alla polizia municipale e di condanna verso gli attentatori. Francesco Bartalesi, segretario del Pd, esprime a nome dell’Unione comunale del Partito democratico «solidarietà a tutti i lavoratori del corpo di Polizia municipale». Ringrazia «il personale del Comune di Rosignano e tutte le forze di sicurezza e dell’ordine, per essere intervenute prontamente». E invita a «rinforzare maggiormente la collaborazione e l’attenzione sul nostro territorio fra istituzioni pubbliche e cittadini». Anche le Rsu del Comune di Rosignano esprimono solidarietà e vicinanza «alle lavoratrici e ai lavoratori di Polizia Municipale. Pari solidarietà partecipano «all'amministrazione comunale, colpita con un gesto che segnala elementi di vandalismo e degrado della convivenza civile che non vanno sottovalutati». Patrizio Andreoli, coordinatore delle Rsu comunali, Luca Massei, presidente del Comitato iscritti Cgil, e DICCAP, sottolineano che «se è bene non enfatizzare il profilo e il carattere di un episodio che resta in sé comunque grave», è ugualmente sbagliato derubricare quanto accaduto a bravata sfuggita di mano. «Non sappiamo se il gesto è frutto di stupida feroce casualità, o figlio di premeditazione e risentimenti circostanziati. Quel che a noi preme segnalare con preoccupazione, è il crescere di sentimenti sbandati e sbandanti di ostilità verso chi - i lavoratori di Polizia municipale - mette con serietà tutti i giorni il proprio contributo di esperienza professionale ed umana al servizio dell'intera comunità. Intorno a quei lavoratori si stringa la comunità di Rosignano. Bruciando mezzi, distruggendo il patrimonio pubblico, si bruciano anche valori importanti di convivenza e civiltà che tutti dobbiamo difendere».

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