Il Tirreno

Piano di abbattimento per cinquanta pini

di Alessandra Bernardeschi
I pini abbattuti lungo l'Aurelia
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I pini abbattuti lungo l'Aurelia

Castiglioncello: tagliate sei piante sull’Aurelia. Nocchi: «Decisione dettata da problemi di sicurezza, inclinati o troppo vicini agli edifici»

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CASTIGLIONCELLO. Giù sei pini lungo il marciapiede che, a Castiglioncello, costeggia la via Aurelia lato mare. Sei pini che si vanno ad aggiungere a tutti quelli sino ad oggi tagliati all'interno della pineta Marradi. Alla fine di questa prima fase dei lavori, saranno una cinquantina i pini che cadranno sotto l'azione delle motoseghe. Non tutti saranno sostituiti. Ad esempio, come dichiara l'assessore alla qualità pubblica Piero Nocchi, i sei pini che fino ad ieri mattina i cittadini potevano vedere lungo l'Aurelia, saranno sostituiti da altre specie di piante. In questi giorni, i tagli iniziati alcune settimane fa per poi essere sospesi durante le feste natalizie, hanno caratterizzato i pini che si trovavano vicino alle attività commerciali presenti in pineta; ad esempio è stato tagliato il grande pino davanti alla gelateria, all'ingresso dei bagni Ausonia.

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Altri pini, caduti sotto l'azione delle motoseghe, si trovavano vicino al muro di cinta degli alberghi (hotel Tirreno e Miramare) o della stazione dei Carabinieri. Altri ancora lungo le scale, lato mare, davanti alla stazione ferroviaria. Pini che, come hanno fatto notare alcuni cittadini, a guardare i ceppi rimasti piantati nel terreno, non apparivano in cattiva salute. «La decisione di tagliare questi primi 50 pini - dice Nocchi - è stata presa valutando l'inclinazione degli alberi, il loro stato di salute e se si trovavano o meno vicino alle abitazioni, alberghi o comunque luoghi dove stazionano le persone. Tagli dunque derivati da problemi di sicurezza». E sempre per problemi di sicurezza sono stati tagliati i sei pini lungo l'Aurelia dove «ripianteremo alberi ma di altra specie rispetto ai pini». Per quanto riguarda la pineta Marradi gli operai stanno tagliando gli alberi potenzialmente pericolosi «alcuni di questi, laddove sarà possibile - continua Nocchi - saranno piantati nuovamente come, ad esempio, il pino che sarà abbattuto vicino alla scalinata del Tennis». Insomma il pino, (assieme al leccio) ritenuto sino ad oggi una caratteristica di Castiglioncello, sta diventando per sua natura un elemento di pericolo. Al momento la ditta incaricata sta lavorando a macchia di leopardo, secondo le esigenze derivate anche dalle attrezzature. «Ma tutto il lavoro - assicura Nocchi - viene monitorato».

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A seguito dei circa 50 tagli, tutti alberi già contrassegnati e dunque scelti dall'amministrazione comunale secondo uno studio commissionato dal dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Pisa, seguiranno le potature. Il progetto però non terminerà qui. Infatti, il lavoro più grosso, riguarderà l'area davanti a Villa Celestina, ossia quella dove fino ad un anno fa si trova il parco giochi trasferito nella zona a monte della pineta. «In questo caso però - prosegue Nocchi - prima di tagliare dovremo provvedere a fare i lavori di regimazione delle acque piovane». Quindi i tagli dei pini, la movimentazione del terreno e nuova piantumazione. Il progetto, alla presenza del professor Damiano Remorini dell'Università di Pisa, venne presentato nel maggio scorso durante un'assemblea pubblica che si tenne a Villa Celestina.

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