Il Tirreno

Mercato spostato in centro la protesta dei negozianti

di Anna Cecchini
Mercato spostato in centro la protesta dei negozianti

Levata di scudi contro il trasferimento degli ambulanti lungo la via Aurelia I commercianti insistono: «Poco passaggio di clienti e viabilità nel caos»

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VADA. «È chiaro che con questa dislocazione si perdono i clienti occasionali, perché deviando il traffico chi si fermava in questa zona non lo fa più». Il trasferimento del mercato settimanale di Vada - che si tiene il venerdì - non convince i titolari degli esercizi commerciali, che tornano a sottolineare come la dislocazione scelta porti disagi sia economici che di gestione della viabilità nel centro della frazione.

«Probabilmente - dice Samantha Gattini, vicepresidente della Pro Loco e fino allo scorso anno titolare del Bar Sport sotto i portici di piazza Garibaldi - il Comune non ha valutato accuratamente le problematiche che il trasferimento del mercato avrebbe portato». A partire dal fatto che, soprattuto secondo i negozianti sul versante nord della piazza, ha causato una forte diminuzione del numero di eventuali clienti di passaggio.

A partire dall’autunno scorso, lo ricordiamo, l’amministrazione ha deciso un trasferimento sperimentale del mercato settimanale, che dalla parte sud di via XX giugno è stato trasferito nel tratto sud del centro del paese

«Secondo me - spiega Giuseppe Salvo, titolare dell’edicola su piazza Garibaldi - il trasferimento andava discusso con maggiore attenzione, in questo modo è stata creata una situazione caotica ingiustificata. Non si capisce esattamente perché gli ambulanti non possano essere sistemati dentro la piazza e non lungo la via Aurelia».

Insomma, la decisione di trasferire i banchi del mercato continua a far discutere. «Magari i commercianti che hanno l’attività più vicina ai banchi - spiega ancora Gattini - potranno trarre qualche vantaggio, ma per il resto dei negozianti e anche per la popolazione il trasferimento ha creato solo disagi». Perché, oltre al problema di un passaggio ridotto di auto e quindi di possibili clienti - lo spostamento degli ambulanti ha comportato secondo alcuni commercianti grossi problemi di viabilità. «Questo - sottolinea Franco Anselmi, dell’omonima ferramenta lungo la via Aurelia - non è un paese con una strada secondaria alternativa all’Aurelia. nella giornata di venerdì le persone di passaggio sono costrette a cambiare itinerario, ed è chiaro che poi si disabitueranno a transitare dal centro».

Non solo, i negozianti insistono anche sui disagi che la chiusura dell’Aurelia il venerdì comporta per chi utilizza gli autobus. «Basta pensare agli studenti - insiste Anselmi - che devono andare a prendere il pullman alle due estremità del paese, e magari qualche venerdì dimenticano che c’è la deviazione e perdono il mezzo».

Secondo i commercianti l’ubicazione degli ambulanti deve essere rivista, ipotizzando uno spostamento all’interno della piazza, o magari nel tratto di via XX giugno in prossimità della piazza. «Oltretutto non è trasferendoli lungo l’Aurelia - taglia corto Salvo - che si fa turismo».

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