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Mercato spostato in centro la protesta dei negozianti
Levata di scudi contro il trasferimento degli ambulanti lungo la via Aurelia I commercianti insistono: «Poco passaggio di clienti e viabilità nel caos»
VADA. «È chiaro che con questa dislocazione si perdono i clienti occasionali, perché deviando il traffico chi si fermava in questa zona non lo fa più». Il trasferimento del mercato settimanale di Vada - che si tiene il venerdì - non convince i titolari degli esercizi commerciali, che tornano a sottolineare come la dislocazione scelta porti disagi sia economici che di gestione della viabilità nel centro della frazione.
«Probabilmente - dice Samantha Gattini, vicepresidente della Pro Loco e fino allo scorso anno titolare del Bar Sport sotto i portici di piazza Garibaldi - il Comune non ha valutato accuratamente le problematiche che il trasferimento del mercato avrebbe portato». A partire dal fatto che, soprattuto secondo i negozianti sul versante nord della piazza, ha causato una forte diminuzione del numero di eventuali clienti di passaggio.
A partire dall’autunno scorso, lo ricordiamo, l’amministrazione ha deciso un trasferimento sperimentale del mercato settimanale, che dalla parte sud di via XX giugno è stato trasferito nel tratto sud del centro del paese
«Secondo me - spiega Giuseppe Salvo, titolare dell’edicola su piazza Garibaldi - il trasferimento andava discusso con maggiore attenzione, in questo modo è stata creata una situazione caotica ingiustificata. Non si capisce esattamente perché gli ambulanti non possano essere sistemati dentro la piazza e non lungo la via Aurelia».
Insomma, la decisione di trasferire i banchi del mercato continua a far discutere. «Magari i commercianti che hanno l’attività più vicina ai banchi - spiega ancora Gattini - potranno trarre qualche vantaggio, ma per il resto dei negozianti e anche per la popolazione il trasferimento ha creato solo disagi». Perché, oltre al problema di un passaggio ridotto di auto e quindi di possibili clienti - lo spostamento degli ambulanti ha comportato secondo alcuni commercianti grossi problemi di viabilità. «Questo - sottolinea Franco Anselmi, dell’omonima ferramenta lungo la via Aurelia - non è un paese con una strada secondaria alternativa all’Aurelia. nella giornata di venerdì le persone di passaggio sono costrette a cambiare itinerario, ed è chiaro che poi si disabitueranno a transitare dal centro».
Non solo, i negozianti insistono anche sui disagi che la chiusura dell’Aurelia il venerdì comporta per chi utilizza gli autobus. «Basta pensare agli studenti - insiste Anselmi - che devono andare a prendere il pullman alle due estremità del paese, e magari qualche venerdì dimenticano che c’è la deviazione e perdono il mezzo».
Secondo i commercianti l’ubicazione degli ambulanti deve essere rivista, ipotizzando uno spostamento all’interno della piazza, o magari nel tratto di via XX giugno in prossimità della piazza. «Oltretutto non è trasferendoli lungo l’Aurelia - taglia corto Salvo - che si fa turismo».
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