Il presidio
Luminaria a San Vincenzo L’assessore: «Banche assenti»
SAN VINCENZO. «Stride l'assenza totale delle banche alle quali è stato richiesto un contributo simbolico pari a due quote per ognuna, ovvero 200 euro, eppure nessuna di esser ha deciso di contribuire...
SAN VINCENZO. «Stride l'assenza totale delle banche alle quali è stato richiesto un contributo simbolico pari a due quote per ognuna, ovvero 200 euro, eppure nessuna di esser ha deciso di contribuire nonostante si trovino nelle zone direttamente interessate dalla luminaria. Peccato, in un momento di ripresa di San Vincenzo in cui amministrazione comunale, operatori economici, associazioni e cittadini hanno partecipato con entusiasmo alle tante iniziative, coloro che più dovrebbero sostenere il commercio sono rimasti alla finestra». Archiviata la maratona di eventi natalizi è tempo di bilanci. A stilarlo con cifre e il dettagliato elenco di chi ha contribuito alla realizzazione della luminaria è l'assessore al Turismo Elisa Malfatti con i referenti locali di Confesercenti, il presidente Maurizio Frassoni, e di Confcommercio, la vicepresidente Francesca Bonanni.
Nella zona pedonale su 74 esercenti in 6 hanno scelto di non partecipare. Nel tratto non pedonale di via Vittori Emanuele non hanno aderito in 4 su dieci. Mentre in Corso Italia e piazza Umberto sono 23 su un totale di 49 quelli che sono rimasti alla finestra. In via Matteotti su 31 attività 14 non hanno versato il contributo e in via Piave e via del Castelluccio, dove per motivi tecnici non è possibile installare una luminaria tradizionale, alcuni esercenti hanno acquistato dei faretti laser da applicare all'esterno delle proprie attività per illuminare il marciapiede antistante, E qui l'amministrazione comunale ha contribuito con una fornitura di vasi per abbellire le due strade.
«Il prossimo anno l'amministrazione comunale si limiterà a dare un contributo sulla base della presentazione, da parte delle associazioni, di un progetto che potrà essere o meno condiviso e quindi parzialmente finanziato - si legge nel resoconto dell'iniziativa -. Questo significa che senza la partecipazione di tutti il nostro paese non godrà di questa bella atmosfera natalizia che quest'anno ha accompagnato tutte le iniziative di Verde dicembre». In contrapposizione gli istituti di credito si citano la Pelletteria Brunelli e la Gioielleria Marchi che nonostante la chiusura per cessazione attività al 31 dicembre, in vista della pensione, hanno sposato l'iniziativa, pur essendo chiusi per gran parte del periodo.
Quest'anno contributi sono stati dati anche da aziende che non esercitano la loro attività nelle zone interessate come l'Associazione Stabilimenti Balneari e l'Associazione Albergatori. In tutto per luminaria e addobbi sono stati spesi 20.000 euro di cui circa 7.500 coperti con il contributo dell'amministrazione comunale.
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