Il presidio
«Il Comune era stato avvertito»
La dirigente del Primo Circolo sui riscaldamenti spenti sabato 7
ROSIGNANO. «Mi sfugge il motivo per il quale l'assessore sia rimasto sfornito delle comunicazioni inerenti la presenza dei bambini a scuola il 7 gennaio, ma non è nostro compito accertarci della ordinaria circolazione ed efficacia della comunicazione interna agli uffici comunali. Abbiamo comunicato la presenza dei bambini a scuola per il 7 gennaio nell'ambito di un articolato scambio di comunicazioni scritte a far data dal 13 dicembre». La dirigente scolastica del primo circolo Daniela Tramontani torna sulla vicenda delle aule fredde sabato 7 gennaio e sottolinea che la scuola «non è interessata ad alimentare polemiche» rispondendo di fatto all’assessore alle manutenzioni Piero Nocchi, che ha sottolineato come non si sia trattato di un guasto al teleriscaldamento («Chi si occupa di accendere l’impianto non ha ricevuto comunicazione che dovesse farlo partire per il 7 gennaio»).
«Sul concetto di "guasto" non intendo dilungarmi - chiude Tramontani -; certamente, guasto o problema di manutenzione che fosse è stato registrato dalla scuola, durante l'assenza dei bambini, il 2 gennaio, un forte decremento della funzionalità del riscaldamento, effetto che non doveva esserci, proprio per le comunicazioni di apertura degli uffici amministrativi intercorse tra noi e comune. Pertanto, in nessun caso e per nessun motivo, deve essere dedotta da alcuno la responsabilità della scuola nella mancata accensione di termosifoni».
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