Il presidio
Scuole al freddo: «Nessun guasto»
Botta e risposta fra dirigente didattico e comune. Nocchi: «Non ci hanno detto di accenderlo il 7 gennaio»
ROSIGNANO. «Non c’è stato alcun guasto all’impianto di riscaldamento, semplicemente chi si occupa di accendere l’impianto non ha ricevuto comunicazione che dovesse farlo partire per il 7 gennaio». L’assessore alle manutenzioni Piero Nocchi torna sulle proteste dei genitori della scuola elementare Ernesto Solvay che sabato mattina hanno portato i loro figli a fare lezione, ma trovando le classi gelide hanno preferito riportarli a casa.
Si è trattato di sette classi a modulo (in questo caso i ragazzi frequentano sei giorni a settimana la mattina con un rientro pomeridiano), che contano un totale di circa 170 alunni. Non tutti si sono presentati a scuola, dato che molte famiglie hanno comunque preferito fare il ponte e rimandare i figli in classe oggi. Fatto sta che decine di bambini sabato non hanno potuto fare lezione perché i locali erano troppo freddi. Alcune famiglie non se la sono sentita di lasciare i loro bimbi al freddo, decidendo quindi di portarli via da scuola. Così maestre e custodi hanno contattato anche i genitori dei ragazzi arrivati con lo scuolabus, per far loro presente la situazione.
E se la dirigente del circolo didattico Daniela Tramontani sabato pomeriggio aveva spiegato che «il 2 gennaio sono emersi problemi all’impianto di riscaldamento ed è stato richiesto l’intervento dei tecnici, che infatti ci hanno lavorato. Poi l’impianto ha ripreso a funzionare, ma evidentemente nei giorni successivi ha avuto nuovi problemi», l’assessore Nocchi spiega che non c’è stato alcun guasto al sistema di riscaldamento. «È vero - sottolinea - che il 2 gennaio è stato fatto un intervento alla tubazione ma l’impianto non ha smesso di funzionare. Infatti il 2,3 e 4 gennaio, così come richiesto dalla scuola Ernesto Solvay, i termosifoni sono stati regolarmente accesi, dato che ci era stato comunicata la necessità di farli partire». Gli alunni in quei giorni erano ancora in vacanza, ma all’interno si doveva svolgere la regolare attività amministrativa.
Nocchi ribadisce che non c’è stata alcuna interruzione del servizio, ma che la richiesta di accensione dell’impianto «c’era per il 2, 3 e 4 gennaio, ma non per sabato 7». La dirigente scolastica, dal canto suo, aveva sottolineato che già a partire dall’avvio dell’anno scolastico era stato comunicato il calendario scolastico per tutto l’anno, e prima del 15 dicembre è stato inviata all’ufficio istruzione e coordinamento pedagogico informativa che la scuola sarebbe stata aperta il 23 dicembre con orario ridotto e il 7 gennaio.
Insomma, il motivo per cui decine di bambini sabato mattina si siano trovati in aule fredde resta da chiarire, ma l’assessore alle manutenzioni assicura che «non si è trattato di guasto, tanto è vero che la mattina di sabato 7 gennaio alle 8 la scuola ha chiamato i tecnici preposti all’accensione dell’impianto di riscaldamento. Il sistema è partito regolarmente ed era attivo quando i bambini alle 8,30 sono entrati a scuola». «È chiaro - prosegue Nocchi -, e comprendo il disagio delle famiglie, che per riscaldare un edificio grande come quello delle scuole Solvay sono necessarie molte ore, quindi al momento dell’ingresso a scuola le aule non potevano essere calde».
Nocchi chiude spiegando che «non avevamo la comunicazione di accendere per il 7 gennaio, ma invece da tempo ci era stato comunicato di avviare l’impianto nella notte fra sabato 7 e domenica 8 gennaio, in modo che lunedì 9 gennaio le aule fossero pronte ad accogliere gli alunni».
Nocchi assicura che ieri il riscaldamento è stato avviato e che quindi questa mattina, quando tutte le sezioni rientreranno dalle vacanze troveranno ambienti riscaldati.
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