Giannoni invita a votare Carli
Rinnovo delle Province: il sindaco di Monteverdi sostiene la collega di S. Luce
MONTEVERDI. Oggi sindaci e consiglieri comunali eleggeranno il nuovo consiglio provinciale, in particolarer Alta e Bassa Val di Cecina con Monteverdi rinnoveranno quello della Provincia di Pisa. E Carlo Giannoni, primo cittadino di Monteverdi e consigliere provinciale uscente - due anni fa il più votato - ha una proposta rivolta agli amministratori degli altri comuni: «Il mio invito ai colleghi è di votare il sindaco di Santa Luce, Giamila Carli, che ha competenze ed esperienza sicuramente adeguate all'incarico».
I neo-eletti, come i loro predecessori, vanno a formare (senza compenso) un organismo che coincide con quella che una volta era la giunta provinciale. Il presidente è il sindaco del capoluogo, in questo caso il primo cittadino di Pisa Marco Filippeschi, in carica per tutta la durata del suo mandato di sindaco. Giannoni non si ricandida ("Ho già dato") e uscendo dalla scena del consiglio provinciale restituisce, facendo il nome di Giamila Carli, l'endorsement ricevuto due anni fa dalla sindaca di Guardistallo, che proprio dalle colonne del Tirreno, lo indicò come l'amministratore da votare.
Due anni nel Consiglio-giunta della Provincia, un ’esperienza positiva - dice -, ho avuto modo di lavorare in un ente molto più grande del comune, di secondo livello, ma sempre a contatto con i cittadini. Drammatica perché in questi due anni trascorsi ho vissuto, insieme al presidente Filippieschi e ai colleghi del consiglio la stagione molto difficile della chiusura dell'ente: niente soldi, pesante ridimensionamento del personale con scelte sul piano umano a volte dolorose, riduzioni drastiche delle attività affidate alle cooperative, licenziamenti, contratti di solidarietà. Questa è stata la mia esperienza di consigliere provinciale rappresentate della Val di Cecina, alta e bassa». «La bufera è passata, il nuovo consiglio provinciale troverà una situazione migliore: il personale stabilizzato, competenze sistemate. Non sarà una lavoro semplice, questo no. Sarà necessaria una gestione attenta perché i soldi sono sempre pochi e le esigenze tante, ma l'impatto sarà sicuramente meno duro». (g.p.)
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