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Farmacie, stop alla fuga da Castagneto e Marina
L’iter aperto un anno fa con la richiesta di trasferire la sede a Donoratico Il Comune: «L’interesse pubblico è quello di assicurare la copertura del territorio»
CASTAGNETO CARDUCCI. L’Eldorado per chi si prende cura dei malanni dei cittadini di Castagneto Carducci è a Donoratico. Alla frazione più popolosa del paese guardano con interesse tutti i titolari di farmacie nel territorio comunale. È qui che tutti vorrebbero poter esercitare. Il dato emerge dalla delibera di giunta numero 226 dello scorso dicembre con cui l’amministrazione si esprime sulle richieste di revisione della pianta organica delle farmacie. A smuovere le acque è il dottor Antonio Granatiero che alla fine del 2015 presenta l’istanza per trasferire la farmacia a Donoratico. Mentre i confini entro cui può esercitare sono tutto il territorio comunale, escluse le frazioni di Donoratico, Bolgheri e Marina di Castagneto.
Serve un anno per mettere un punto all’iter in cui sono stati coinvolti anche gli altri due titolari delle farmacie presenti sul territorio comunale, Alessandro Giordani, titolare della sede numero 2 che comprende il territorio di Donoratico e di Bolgheri, e Donata Satriano, per la sede 3 di Marina di Castagneto e Donoratico, nel tratto dalla ferrovia fino al mare. Entrambi rispondono all’invito di presentare osservazioni e proposte.
A spingere il dottor Granatiero verso valle è il calo demografico che ha progressivamente investito il borgo di Castagneto. La soluzione proposta per non abbandonare la storica clientela è quella di garantire comunque un dispensario. Sulla questione è la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini a fare sintesi di quanto stabilito nella delibera di giunta. «L’interesse pubblico è quello di assicurare la copertura del territorio con i servizi garantiti dalle sedi farmaceutiche, sia nelle zone a maggiore densità di popolazione che in quelle più scarsamente abitate – afferma –. I dispensari non costituiscono un servizio alternativo assimilabile a quello offerto dalle farmacie, sia per il tipo di attività prestata che per l’estensione e l’articolazione oraria del servizio».
Nell’iter l’amministrazione comunale di Castagneto Carducci ha coinvolto anche l’Ordine dei Farmacisti della provincia di Livorno e la direzione dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest. E al termine ci sono tutti gli elementi per riaffermare che l’aspetto commerciale viene dopo il ruolo della farmacia come servizio di pubblica utilità. E che per l’apertura di una quarta sede farmaceutica non ci sono gli spazi: il numero dei residenti è di poco superiore a 9.000 e la legge prevede che il numero delle autorizzazioni sia stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 3.300 abitanti.
Tra le righe del provvedimento emerge che nella sua osservazione la dottoressa Satriano avanza la richiesta di trasferire la propria sede farmaceutica da Marina a Donoratico. Ma anche in questo caso l’ente ha respinto l’istanza utilizzando le stesse motivazioni.
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