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Un mercato per piazza Iori così si allontana il degrado
Da febbraio l’appuntamento settimanale con le bancarelle di Campagna amica Biasci: «Non abbiamo la presunzione di risolvere con questo tutti i problemi»
CECINA. Scendere in piazza per allontanare le cattive compagnie. In piazza Iori, nel cuore del quartiere Ladronaia, più volte al centro delle proteste dei residenti per scene di degrado quotidiano l’unico antidoto oltre ai controlli delle forze dell’ordine è la socialità. La riqualificazione non passa da nuove recinzioni ma da soluzioni capaci di stemperare quei conflitti, restituendo ai cittadini motivi per vivere quegli spazi. E tra questi c’è la sperimentazione di un mercato agricolo a chilometri zero sotto le insegne di “Campagna Amica” della Coldiretti. L’associazione degli agricoltori ha siglato con il Comune di Cecina l’accordo ed entro alcune settimane darà vita a un appuntamento settimanale.
«Abbiamo l’obiettivo di vivacizzare quella piazza e tra le attività che stiamo per mettere in campo c’è quella di un mercato agricolo a chilometri zero. Una proposta che crediamo possa riscuotere l’interesse dei cecinesi e non solo dei residenti nel quartiere». Così l’assessore al Commercio Paolo Biasci. Che aggiunge: «Non abbiamo la presunzione di risolvere con questo tutti i problemi. Si tratta di un appuntamento che vorremmo inquadrare in una strategia a più ampio respiro. E in questa c’è spazio anche per attività legate a manifestazioni a carattere sportivo o di intrattenimento a cui non vorremmo dare un carattere episodico. Ci stiamo lavorando. La riflessione su come far vivere gli spazi pubblici interessa anche altri luoghi come piazza Nilde Iotti».
Nelle scorse settimane rappresentanti di Coldiretti e dell’amministrazione comunale hanno fatto un sopralluogo per valutare la fattibilità di un mercatino nei confini di piazza Iori, su cui affacciano alcune attività commerciali e che si trova a poche decine di metri dal supermercato Lidl. «Prima di febbraio non riusciremo a partire – dice il direttore di Coldiretti Livorno Aniello Ascolese –. Dobbiamo fare un incontro con i nostri produttori per garantire un numero non inferiore alle sei o sette bancarelle per poter garantire una gamma variegata».
Che cosa potremo trovare su quei banchi? «Nel periodo invernale le produzioni orticole sono in calo ma contiamo di mettere insieme una platea di produttori interessante. Per nostra scelta, nonostante la legge lo preveda, sui banchi si troveranno solo prodotti delle aziende agricole che parteciperanno all’iniziativa. Ed è il nostro modo per garantire uno standard di qualità alto ai consumatori. Dovremmo avere anche un pescatore e uno che porta in vendita la carne sottovuoto del proprio allevamento, oltre a frutta e verdura, olio, vino e formaggi».
Il giorno della settimana non è ancora stato indicato, ma è certo che le bancarelle saranno aperte solo al mattino, dalle 7,30 alle 12,30.
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