Il presidio
Nuove insegne agli uffici della Forestale
Effetto dell’accorpamento: dal primo di gennaio in via Roma c’è l’emblema dei Carabinieri
CECINA. Dal primo gennaio il Corpo Forestale dello Stato non esiste più. Lo si sapeva da tempo, ma fa specie vedere l’emblema dell’Arma che nella storica sede di via Roma ha preso il posto delle insegne verdi e gialle. Il quarto corpo di polizia del Paese è stato soppresso. Lo ha stabilito la riforma della Pubblica amministrazione, che ha sancito l’accorpamento della guardia forestale ai carabinieri. Anche se le funzioni e le professionalità su Cecina non sono andate disperse.
L’anno nuovo ha portato una nuova denominazione: Ufficio territoriale per la biodiversità dei Carabinieri di Cecina. Per il resto in quelle stanze si continua ad occuparci della tutela ambientale e della lotta agli incendi boschivi. Per i sette agenti in forza a Cecina è cambiata la divisa, mentre per la squadra dei 35 operai agricoli i contratti sono passati in capo al Ministero della Difesa.
Il principale impegno riguarda la frontiera della biodiversità attraverso la gestione del patrimonio naturalistico all’interno dei confini della Riserva naturale dei tomboli di Cecina. Un’area costiera di 430 ettari, a nord e a sud della foce del fiume Cecina e dell’abitato di Marina che percorre il litorale per 15 chilometri. È all’interno di questi spazi che si gioca molto del lavoro degli ex forestali, impegnati nella tutela ma anche in progetti di rimboschimento e salvaguardia della fascia dunale, con la vegetazione e la pineta che in lunghi tratti è tenuta sotto scacco dall’avanzare dell’erosione marina.
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