Il Tirreno

Telecamere sulle strade finanziato il progetto

di Manolo Morandini
Telecamere sulle strade finanziato il progetto

San Vincenzo, la Regione Toscana concede un contributo di 20.000 euro Il sindaco: «Procediamo per step, intanto copriremo le vie di accesso al paese»

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SAN VINCENZO. Passo sbarrato. Occhi vigili. La rete di videosorveglianza del Comune di San Vincenzo è destinata a crescere. In arrivo dalla Regione Toscana un contributo di 20.000 euro a sostegno del progetto. A sottolinearlo è il sindaco Alessandro Bandini: «Una delle priorità della nostra amministrazione per il 2017 è il potenziamento del sistema di telecamere fisse installate in alcuni punti del territorio comunale, che sarà finanziato grazie anche al contributo di 20.000 euro da parte della Regione, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini».

Sul campo, per adesso, c’è solo una delle otto telecamere previste dal progetto sicurezza. E fa buona guardia all’altezza della rotatoria di via Aurelia nord. Per il resto mancavano i soldi. «Abbiamo già predisposto gli atti per la gara che prevedono una realizzazione a step, in base alle risorse economiche disponibili – sostiene il primo cittadino –. Per fare un esempio con 15.000 euro si coprono tre postazioni. I tre ingressi al paese saranno tutti monitorati, quelli a nord e a sud sull’Aurelia e la via della Principessa».

In tutto servirebbero poco meno di 69.000 euro. L’obiettivo che emerge dalla relazione messa a punto sulla scorta delle indicazioni della polizia municipale e dei carabinieri della locale stazione è di fare di San Vincenzo un comune occhiuto nel nome della sicurezza e del contrasto ai furti e i vandalismi. Un passo alla volta. Iniziando dalle zone più sensibili e allargando le maglie della rete alle scuole.

Scuole a parte le altre zone dove si prevede l’installazione delle telecamere sfruttando i pali della pubblica illuminazione sono in via Aurelia sud all’altezza della rotatoria San Bartolo, via della Principessa all’incrocio con via del Lago, nella zona industriale in via Pitagora e in piazza dei Benvenuti, all’incrocio con via Capraia e viale Serristori. In ogni postazione saranno almeno due gli occhi elettronici. Uno per la videosorveglianza e l’altro capace di leggere le targhe dei veicoli in transito e incrociarli con le banche dati dei mezzi segnalati dalle autorità giudiziarie. Il tutto secondo le specifiche del progetto che ha ottenuto il benestare della Prefettura di Livorno.

Lo sviluppo del progetto in chiave sicurezza arriva in scia al caso di Gianfranco Soldi, l’imprenditore 76enne morto nel proprio alloggio durante un furto. Sul cadavere scoperto il 3 dicembre non sono stati riscontrati segni di violenza ma l’accaduto ha innescato un clima ad alta tensione. Le indagini guidate dal pm Antonella Tenerani, e condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri di Livorno proseguono. Risposte sono attese anche da un ulteriore esame di tipo istologico per valutare se l’uomo è morto per un malore causato dallo spavento durante l’incursione dei ladri nel suo appartamento, oppure se è stato soffocato, forse col piumone del letto o con un cuscino.

«Il 2016 si è chiuso per numero di furti in linea con quanto accaduto l’anno precedente ma c’è da tenere conto dell’allarme sociale creato da quanto accaduto al signor Soldi – conclude Bandini –. Ed è proprio rispetto a quanto accaduto che la vigilanza delle forze dell’ordine sul territorio è stata intensificata, anche con auto civetta. Da sottolineare che se non si è registrato un incremento dei furti, gli episodi si sono concentrati nella seconda metà dell’anno».

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