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Meningite, medici di base presi d’assalto
Dopo gli ultimi casi di contagio è scattata la psicosi, nei distretti dell’Asl vaccini terminati e tempi d’attesa di oltre un mese
CECINA. Da un parte c'è la Regione Toscana che raccomanda a tutti i cittadini, in particolare quelli tra gli 11 e i 45 anni, di vaccinarsi contro il meningococco C; dall'altra gli stessi cittadini, se si rivolgono alle strutture sanitarie predisposte, debbono attendere mesi prima di vedersi somministrato il vaccino consigliato. Ma non solo. La farmacia dell'ospedale di Cecina, al momento, ha terminato le dosi di vaccino monovalente da distribuire ai medici di famiglia presi d'assalto, in questi giorni, dalle richieste dei pazienti che per evitare le lunghe attese alle strutture dell’Asl preferiscono rivolgersi agli ambulatori dei medici di base. Un surplus di lavoro derivato dalla psicosi meningite che sta dilagando tra tutti i cittadini, qualunque sia la loro età.
Il problema nei tre distretti della Bassa Val di Cecina sono i tempi d’attesa. Chi si è rivolto ieri al Distretto di Cecina si è sentito dire che la prima data utile per la somministrazione del vaccino contro la meningite è il 13 marzo 2017, va un po’ meglio a Rosignano, dove rispetto al giorno precedente l’attesa si è accorciata dal 14 marzo al 23 febbraio; mentre bisogna aspettare fino ai primi di maggio per vaccinarsi al distretto sanitario di Donoratico. In un comunicato l'ex azienda sanitaria livornese annuncia che «tutti i cittadini della provincia di Livorno possono beneficiare di un ampliamento straordinario delle sedute vaccinali. In particolare, oltre alla tradizionale offerta - si legge nel comunicato - è stato stabilito di aumentare le disponibilità in tutte le zone con sedute aggiuntive che porteranno ad un incremento settimanale di circa 150 posti a Livorno, 150 nella Bassa Val di Cecina, 100 in Val di Cornia e 50 all'Elba. Con queste sedute sarà garantita un'offerta supplementare mensile nel territorio livornese di circa 2mila vaccinazioni». Nello stesso comunicato, però, non si leggono le modalità con le quali saranno garantite, almeno nella Bassa Val di Cecina, le 150 sedute aggiuntive. A Livorno, invece, sabato 14 gennaio, al centro sanitario Livorno est di Salviano, si terrà il vaccino day con circa 300 posti disponibili.
Intanto i cittadini residenti a Cecina o a Rosignano Marittimo che si rivolgono al centro prenotazioni per vaccinarsi contro la meningite di tipo C dovranno attendere sino a metà marzo prima di vedersi somministrare la dose. Infatti l'ambulatorio del centro socio sanitario di via Aldo Moro predisposto alle vaccinazioni è aperto solo cinque ore alla settimana e più precisamente il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 12 alle 13 e il giovedì dalle 17 alle 19. Cinque ore alla settimana in cui vengono effettuate tutte le vaccinazioni e non solo quelle da menigococco. Stessa storia a Cecina. Anche qui l'ambulatorio è aperto cinque ore a settimana ossia il lunedì, mercoledì e venerdì' dalle 12 alle 13 e il martedì dalle 17 alle 19. Va meglio per i cittadini residenti a Donoratico dove l'ambulatorio per le vaccinazioni al centro socio sanitario è aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 12,30. Visti i lunghi tempi di attesa sono molti i cittadini che si rivolgono ai medici di famiglia.
«Il 90% dei medici di Rosignano - spiega il dottor Paolo Piram, coordinatore dell'Aggregazione funzionale territoriale (Aft)- attua vaccinazioni nei propri ambulatori. Le richieste sono elevate tanto che, alla farmacia dell'ospedale di Cecina, le dosi di vaccino monovalente stamani attorno a mezzogiorno (ieri per i lettori, ndr) erano terminate. Era disponibile solo il vaccino quadrivalente che però può essere somministrato ai ragazzi sotto i venti anni o a particolari categorie a rischio». Ad ogni caso di persone ricoverate per meningite aumenta la paura tra i cittadini. «Chiedono le vaccinazioni - continua Piram - anche le persone sopra i 60 o 70 anni».
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