Il Tirreno

Fototrappole contro le discariche abusive

di Manolo Morandini
Fototrappole contro le discariche abusive

Iniziati i lavori per l’installazione di 5 postazioni sul territorio. Entro febbraio la sistemazione dei varchi nelle due Ztl

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CECINA. Un Comune occhiuto. Capace di seguire chi entra ed esce dalla città. Di controllare gli accessi nelle due zone a traffico limitato. E di incastrare chi ai cassonetti e alle aree ecologiche preferisce gli spazi aperti. L’amministrazione comunale di Cecina prosegue nel perseguire l’obiettivo di allargare la geografia delle telecamere di sorveglianza per ridurre gli spazi a chi delle regole se ne fa un baffo. Due le frontiere. Il contrasto all’abbandono dei rifiuti e la messa a regime dei varchi di ingresso e uscita delle due Ztl. La misura arriva dai rifiuti, abbandonati senza alcuna cura in zone ormai note agli addetti ai lavori. Anche in questi giorni in cui sono iniziati i lavori per l’installazione dei pali su cui saranno piazzate le telecamere c’è chi non ha perso l’abitudine all’inciviltà. È sufficiente fare un giro in uno dei luoghi simbolo, alle spalle dell’ex discoteca Metropolis a Marina per capire la portata del fenomeno.

Lotta all’inciviltà. Occhi elettronici per catturare ciò che sfugge alla vista di chi è chiamato a vigilare. La strategia per contrastare l’abbandono dei rifiuti punta sulle fototrappole. Da monitorare c’è più di una zona stando ai luoghi preferiti da chi in barba al senso civico vi getta di tutto: potature, oggetti ingombranti, elettrodomestici, rifiuti speciali e perfino sacchi della spazzatura comune. Le zone rosse sono la via Vecchia livornese a San Pietro in Palazzi, la zona compresa tra via Tevere e via Ferrucci, ovvero alle spalle dell’Acqua village e nei pressi dell’ex discoteca Metrò e il Paduletto.

«Cinque speciali telecamere, che si attivano con il movimento e registrano anche di notte – dice l’assessore all'Ambiente Sabrina Giannini –. Il controllo sarà affidato alla Polizia municipale che si farà carico di visionare le immagini». Filmati che vengono trasmesse e registrate presso la centrale operativa allestita presso il comando e rese disponibili anche alle Forze dell’ordine.

Tra novembre e dicembre del 2015 sono stati posizionati cartelli di divieto di scarico nelle zone del territorio più esposte al fenomeno. Nell’ultimo anno e mezzo i verbali sono stati 36 per un totale di 2.836 euro già incassati e circa 500 euro da recuperare tramite cartelle esattoriali. «In via Vecchia Livornese è stata eliminata la batteria dei cassonetti all’incrocio con via Guerrazzi, dove è in essere il porta a porta, perché non funzionale e pericolosa per la viabilità, con i rifiuti abbandonati che finivano per invadere la carreggiata», sostiene Giannini.

I punti individuati dall’amministrazione comunale per l’installazione delle 5 telecamere sono quattro: due in via Vecchia livornese, uno a Marina in zona Metropolis, il quarto sulla strada sterrata nei pressi dell’Acquapark e l’ultimo in zona Paduletto, vicino all’aviosuperficie. Entro gennaio i lavori saranno conclusi e le telecamere accese.

Due nuovi varchi. A Marina l’unico accesso consentito nella Ztl sarà quello all’intersezione tra via Gioia e viale Galliano. Qui per consentire l’ingresso a tutti coloro che sono in possesso del permesso, il varco elettronico già presente sarà spostato in avanti, sempre su via Gioia, ma all’intersezione con viale Galliano. Mentre una nuova telecamera sarà installata all’uscita da viale della Vittoria, su via Rossetti. Il tutto per mettere un punto alla questione che ha tenuto banco nei mesi estivi con l’allargamento della zona a traffico limitato voluta dopo la riqualificazione di un ulteriore tratto del viale.

«L’idea di un unico varco d’ingresso alla Ztl permette di mettere ordine ma andrà verificata all’atto pratico – afferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. Per chi deve raggiungere la zona all’altezza dell’ex Lido con questa soluzione il tragitto si allunga». Dagli uffici confermano che la gara è andata a buon fine e una volta completate le procedure burocratiche dall’assegnazione dei lavori è previsto un mese per la messa a regime. La previsione è che l’accensione dei varchi possa avvenire entro febbraio. «Le regole sono quelle già in vigore ma ad oggi i controlli delle violazioni dipendono dalla presenza sul posto degli agenti della Polizia municipale. Perciò, prima dell’accensione dei varchi faremo un’adeguata campagna di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza». In centro, il secondo dei nuovi varchi elettronici previsti sarà installato all’ingresso del vicolo San Giuseppe, all'intersezione con piazza Carducci. E il varco andrà a sostituire il cancello che è stato installato per impedire accessi impropri su corso Matteotti.

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