Il Tirreno

Due pini pericolosi nessuno li abbatte interviene il Comune

di Manolo Morandini
Due pini pericolosi nessuno li abbatte interviene il Comune

San Vincenzo, cadute nel vuoto lettere e un’ordinanza Per il taglio l’ente deve anticipare la spesa di 1.830 euro

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SAN VINCENZO. Il lavoro lo fa il Comune. Anche il conto di 1.830 euro è a carico dell’ente. Si tratta di un anticipo, ma visti tempi ed i modi con cui si è svolta la vicenda dei due pini secchi che da tempo minacciano l’incolumità di chi transita su via del Castelluccio all’altezza del civico 115/A, rientrare della spesa non sarà immediato. Le radici affondano in proprietà privata, ma il pericolo è tutto sulla strada che collega San Vincenzo con San Carlo, specie nei giorni in cui soffia il vento. Da tempo il pericolo è stato segnalato all’amministrazione comunale. Al punto che molti dei residenti a San Carlo per scongiurarlo nei giorni di forte vento scendono a valle dirottando i loro mezzi sulla strada di San Bartolo.

Lo scorso 27 luglio con l’ordinanza numero 108 il Comune ha intimato ai proprietari del terreno in cui insistono i due alberi pericolanti, a circa un metro dal ciglio stradale, di provvedere al loro abbattimento per la messa in sicurezza della strada. I proprietari avevano già ricevuto un sollecito scritto per posta raccomandata per motivi di pubblica sicurezza, si ricorda in quell’ordinanza. E l’ordine perentorio dava ai proprietari un termine di 5 giorni dalla data di notifica dell’atto per provvedere a loro spese all’abbattimento. L’atto è caduto nel vuoto, ma è servito a creare i presupposti per l’intervento in via sostitutiva del Comune.

Per avere un’idea del dialogo tra Comune ed i tre proprietari del terreno prima dell’ordinanza il 27 giugno a seguito del sopralluogo che aveva constato il reale pericolo dalle stanze di via Beatrice Alliata vennero spedite tre raccomandate e sono state le prime di una serie. Gli uffici prendono atto della totale mancanza di cenno di riscontro da parte dei proprietari alle comunicazioni inviate dalla fine di giugno 2016 e rilevano che sono abbondantemente trascorsi senza esito tutti i termini di risposta assegnati con le comunicazioni sopra citate i tecnici del Settore Servizi per il territorio ed attività produttive hanno ritenuto “necessario per questo ente provvedere a proprie spese alla rimozione della potenziale fonte di pericolo, procedendo successivamente ad addebitarne l’intero onere ai proprietari inadempienti”, si legge nella determina numero 992 del 23 dicembre a firma del dirigente del settore Andrea Filippi.

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