Il presidio
Flop del trenino gommato anticipato il rientro ai box
Fermate invisibili e pochissimi passeggeri, già chiusa la linea sperimentale Biasci: «In estate stiamo lavorando per mettere a punto il servizio su Marina»
CECINA. Rientro ai box per il trenino. Chissà se qualche cecinese si accorgerà della chiusura anticipata del servizio sperimentale di bus navetta. Snobbato da tutti. Per giorni, il bus ha continuato a viaggiare a vuoto. E a niente sono servite le iniziative per caldeggiarne l’utilizzo, come la sosta prolungata nella zona pedonale.
Un flop in piena regola. Ha iniziato a marciare l’8 dicembre il trenino natalizio. E l’ultima corsa è stata quella delle 23,45 del 31 dicembre. Cancellate le successive e straordinarie dell’ultimo giorno dell’anno, previste fino alle 2,15 di notte. E con queste tutto il calendario di gennaio. Dall’8 al 31 dicembre i promotori, Provincia di Livorno e Comune di Cecina, hanno morso il freno, salvo decidere di archiviare l’esperienza in anticipo rispetto al programma di coprire con il servizio fino all’8 gennaio.
Che è successo? La risposta è nell’evidenza dei fatti. «Il trenino non veniva utilizzato – afferma l’assessore al Commercio Paolo Biasci –. Si tratta di un servizio che ha un costo, finanziato dalla Provincia di Livorno. Inutile proseguire e spendere per un’iniziativa che non ha dato i risultati attesi». In carrozza sono saliti davvero in pochi. Anche tra le famiglie con bambini che avrebbero potuto unire il servizio all’aspetto ludico. «Le informazioni sul servizio sono state fatte circolare – prosegue Biasci –. È stato fatto anche un apposito volantinaggio a cura del Centro commerciale naturale di Cecina centro. I presupposti perché potesse rivelarsi un servizio interessante c’erano».
Due percorsi. Il trenino di Natale, bus-navetta disegnava un quadrato sulla cartina cecinese collegando i principali parcheggi con il centro cittadino. Ma è rimasto sconosciuto alla maggior parte dei residenti. Lo stesso capolinea in piazza della Libertà si faticava a individuarlo. Sul palo della fermata l’indicazione delle fermate e degli orari di passaggio stampati su carta semplice, un foglio privo di grafica accattivante ed incentivante che si confonde con il resto dei cartelli informativi. Indicazione completamente assente poi nelle altre fermate tranne quella all’altezza del parcheggio di via Aldo Moro.
Un’idea di mobilità alternativa che on ha sfondato. Ma a cui l’amministrazione cecinese continua a guardare con interesse. «In estate stiamo lavorando per mettere a punto il servizio su Marina – conclude l’assessore Paolo Biasci –. Ma vorremmo riuscire anche a mantenere il collegamento dal mare verso il centro città».
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