Il Tirreno

Si amplia il monastero delle suore di Valserena

di Maria Meini
Si amplia il monastero delle suore di Valserena

Guardistallo. La struttura delle trappiste ha chiesto al Comune di allargarsi per far posto alle nuove arrivate e alle monache anziane che necessitano di cure

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di Maria Meini

GUARDISTALLO

Il monastero delle monache trappiste di Valserena non è più sufficiente ad ospitare la comunità delle suore. Lo dice la madre superiora suor Monica della Volpe, che da anni dirige l’istituto cistercense, ubicato lungo la strada provinciale dei Tre Comuni, la quale ha presentato un’istanza al sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli per ottenere la possibilità di ampliare la struttura. La richiesta è di circa 500 metri quadrati lordi. E le motivazioni sono due: la prima è che la comunità delle monache di clausura negli ultimi anni è aumentata rispetto al piccolo nucleo originario che nacque intorno agli anni Sessanta. L’altra è che nella comunità ci sono sempre più monache anziane che hanno bisogno di assistenza e di essere ospitate nell’infermeria, che ad oggi risulta insufficiente per il numero dei posti letto.

La richiesta della madre superiora si inserisce nella variante al Piano regolatore comunale approvata alla vigilia di Natale.

«La comunità di Valserena - dice il sindaco Ceccarelli - è una nostra eccellenza: produce prodotti tipici di Guardistallo, come il nocino e l’aloysia, è una realtà religiosa importante, ma anche una presenza turistica di richiamo». Porte aperte dunque alla richiesta delle suore.

Il monastero di Valserena è uno dei più importanti centri religiosi di tradizione cistercense in Italia. Ha una foresteria per l’accoglienza dei visitatori e una chiesa, organizza ritiri religiosi ed ha anche una fiorente attività agricola, con olivi e un piccolo vigneto, e un laboratorio artigianale che produce prodotti di bellezza naturali e alimentari, oltre a piccoli oggetti religiosi come croci, icone e rosari.

Ha inoltre una missione in Angola, con una succursale in Siria. Le suore hanno un sito web, www.valserena.it, che è la loro porta sul mondo. Lì raccontano la loro storia e inseriscono inni via windows media player, spiegano i loro orari: alle 3,30 del mattino c'è la "vigilia", poi la messa e le preghiere che scandiscono la giornata fino alla compieta (ore 19) che la conclude.

Il monastero è stato realizzato negli anni Sessanta grazie alla donazione della famiglia di una monaca e completato nel decennio successivo. Ora però la comunità si è ampliata e chiede nuovi spazi.

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