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Un panettone in regalo al posto dello stipendio
Lettera delle dipendenti di Casa Fattori: «Ci avevano promesso la tredicesima...» Devono ancora riscuotere i mesi di ottobre e novembre. Cisl: intervenga il sindaco
BIBBONA. Un Natale amaro, quello delle 16 dipendenti della Rsa Fattori di Bibbona. Che devono ancora riscuotere le ultime mensilità - da ottobre a dicembre - oltre alla tredicesima. Dopo lo stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi, e attuato anche con un presidio davanti alla sede del Comune, le lavoratrici avevano avuto rassicurazioni dalla cooperativa che gestisce la casa di riposo, Agorà d’Italia. Come raccontano le dipendenti, il 20 Agorà aveva assicurato almeno il pagamento della tredicesima prima di Natale. Il 21 si è svolto il pranzo con il vescovo. Poi, il 23, la doccia fredda: pagamento ancora congelato, in compenso le lavoratrici, provenienti da tutta la zona, hanno ricevuto un panettone. La loro rabbia si stempera in una lettera dai toni sarcastici. «Noi tutte dipendenti della cooperativa Agorà d'Italia - scrivono - vorremo ringraziare la medesima per il fantastico Natale che abbiamo appena passato con le nostre famiglie grazie alla tredicesima non percepita e allo stipendio di ottobre e novembre non retribuito. Grazie davvero dal profondo dei nostri conti correnti. Alle nostre famiglie non è mancato comunque lo spirito natalizio grazie all'ente nella quale prestiamo servizio che ha sopperito alla mancanza di stipendi con questo grosso e appetitoso "pacco di Natale",facendo sentire tutti i nostri sforzi e le nostre fatiche ripagate ed importanti… Un sincero e grande grazie invece va ai nostri ospiti della casa di riposo ed ai loro familiari per il sostegno dimostratoci e la loro sincera preoccupazione per la nostra situazione».
Una situazione insostenibile, la definisce il sindacato Fisascat Cisl. «Nonostante la Fisascat Cisl fin da maggio 2011 abbia affrontato il problema - si legge in una nota - la situazione delle lavoratrici della Rsa Casa "Fattori" di Bibbona è diventata ormai insostenibile. Questa organizzazione ha recentemente, e nuovamente, incontrato il sindaco e sta ancora attendendo che il parroco di Bibbona fissi un incontro come aveva assicurato tempo fa. Serve un consiglio di amministrazione in tempi brevi, al fine di garantire la tutela della lavoratrici nei confronti della cooperativa appaltatrice del servizio, così come la Cisl ha più volte richiesto. Se così non fosse in un prossimo futuro ci vedremmo costretti a chiamare il committente a rispondere in solido delle gravi inadempienze della cooperativa stessa».
Maria Meini
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