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In classe senza zaino, proviamoci
Un gruppo di genitori, educatori e insegnanti lancia una petizione per introdurre il modello anche qui
ROSIGNANO. Una scuola senza zaino anche a Rosignano. E’ partita in questi giorni una petizione, promossa da alcuni genitori tra cui figurano anche educatori ed insegnanti, per promuovere anche a Rosignano il modello “senza zaino”. Il 21 dicembre c’è già stata una prima raccolta di firme davanti alla Copp di Rosignano Solvay. Ma altre iniziative sono in procinto di essere organizzate. I promotori di questa sperimentazione si appellano al Comune di Rosignano perchè promuova sul territorio questa esperienza tanto che - come scrivono in un volantino - la Regione Toscana avrebbe attivato 50.000 euro fino al 2018 per il raggiungimento di 100 scuole senza zaino in tutto il territorio regionale. I fondi serviranno a favorire percorsi di formazione per i docenti delle scuole interessate, a modernizzare le strutture di supporto didattico (le cosiddette fabbriche degli strumenti dove vengono costruiti e inventati i materiali da utilizzare in aula), a realizzare video e pubblicazioni per trasmettere e promuovere questa esperienza. E ricordano che l’amministrazione comunale locale avrebbe già approvato un atto in questa direzione nel corso di un consiglio comunale per attivare classi ad hoc nell’anno scolastico 2017- 2018.
Ma cos’è la scuola senza zaino? Gli studenti delle scuole in questione - si legge in un sito dedicato al progetto - sono dotati di una cartellina leggera per i compiti a casa, mentre le aule e i vari ambienti vengono arredati con mobilio funzionale e dotati di una grande varietà di strumenti didattici sia tattili che digitali. Ma togliere lo zaino ha anche un significato simbolico in quanto vengono realizzate pratiche e metodologie innovative in relazione a tre valori a cui ci si ispira: la responsabilità, la comunità e l’ospitalità.
Significa che i bambini della scuola primaria non si portano il materiale didattico da casa, ma lo trovano già a scuola. e ciò impone anche di ripensare la cosiddetta “geografia” della classe. Rendere le scuole ospitali è, dunque, un impegno di cambiamento. “E tuttavia l’ospitalità - si spiega - implica non solo costruire ambienti belli ed amichevoli, ma anche accogliere le diversità, far sì che ciascuno diventi responsabile per i propri e gli altrui talenti, originalità, bisogni e in generale per il precorso di crescita e di apprendimento”
Se a Rosignano questo modello non è ancora stato sperimentato, un esempio di scuola senza zaino sul territorio lo abbiamo 15 chilometri più a sud, a Cecina, dove la nuova scuola elementare di via Vico è stata realizzata ed inaugurata nel 2011 con la possibilità di sperimentare classi senza zaino. Oggi un gruppo di genitori chiede che anche Rosignano si apra a questa esperienza.(a.r.)
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