Il Tirreno

Guardistallo approva la Variante urbanistica per le zone agricole

Previsti recuperi di volumi e cambi di destinazione d’uso Il sindaco Ceccarelli: «Un aiuto alle aziende e ai privati»

3 MINUTI DI LETTURA





GUARDISTALLO. Il Comune di Guardistallo ha approvato la variante al Regolamento urbanistico per le zone agricole: la delibera è stata adottata nell’ultimo consiglio comunale, che si è svolto il 19 dicembre, coi voti della maggioranza. La variante si rifà al nuovo regolamento regionale 63/r del 25 agosto scorso, in vigore dal 15 settembre, a integrazione della legge 65, modificando il Regolamento urbanistico comunale adottato dalla precedente giunta nel marzo 2014. La nuova disciplina distingue manufatti agricoli ed edifici rurali, annessi e abitazioni. Prevedendo ampliamenti e cambio di destinazione d’uso.

Il sindaco Sandro Ceccarelli parla di un grande risultato, perché «viene incontro alle esigenze del comparto agricolo: sono le indicazioni - dice - della Cia, il sindacato degli agricoltori, che chiede una semplificazione delle norme per agevolare lo sviluppo agricolo, coniugando impresa e tutela del territorio». Guardistallo - sottolinea Ceccarelli - «è il primo Comune che adotta la nuova normativa regionale, e lo fa in tempi record. Ma la nuova disciplina viene incontro anche alle esigenze dei privati, dando la possibilità di modesti ampliamenti e cambi di destinazione d’uso. Questo rende possibile all’amministrazione di controllare che tutto sia in regola, e garantisce la presenza di persone sul territorio rurale che è l’unico modo per far vivere questo comune».

Nel dettaglio, i manufatti agricoli possono essere realizzati con procedure semplificate: la Scia per i manufatti leggeri temporanei; il permesso a costruire, senza programma aziendale di miglioramento, in caso di strutture non temporanee che potranno essere mantenute fino a quando svolgeranno la loro funzione agricola. Il programma di miglioramento resta obbligatorio solo per gli edifici rurali, annessi e abitazioni che andranno a costituire nuovi volumi permanenti. L’altra novità riguarda la possibilità di utilizzare immobili extra-agricoli per finalità agricole con una semplice comunicazione al Comune.

C’è poi un aspetto che non attiene alle aziende agricole ma ai privati. La variante introduce infatti la possibilità di cambio di destinazione d’uso degli annessi agricoli in civile abitazione. Su superfici lorde di 28 metri quadrati è possibile un ampliamento fino a 45 metri con altezza massima di 4,50 m. alla gronda. Le abitazioni da 150 a 160 metri quadri possono essere ampliate del 20%, oltre i 160 metri del 10%. Inoltre possono essere realizzati annessi temporanei senza bagno su terreni di 5000 metri (prima la superificie richiesta era il doppio).

Ceccarelli ha ricordato che ad agosto una trentina di cittadini proprietari di edifici nelle zone agricole gli aveva scritto sollecitando un cambiamento, «perché tutto era fermo da dieci anni, ingessato: la vecchia giunta aveva bloccato tutto lato mare, a differenza di quello che già succedeva nei comuni vicini come Casale e Riparbella». Ceccarelli ha ricordato inoltre di aver ricevuto una richiesta di ampliamento anche dal monastero di Valserena, «per il nostro comune un’eccellenza e un importante attività economica».

Maria Meini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera