Italia
La scuola per amica adotta un cucciolo
In porto il progetto delle 2ª e 3 ª A delle elementari Collodi Dalla vendita degli oggetti con il mercatino i soldi necessari
CECINA. Per due classi delle elementari Collodi di Marina non è stata un’esperienza come le altre. La seconda e la terza A hanno devoluto in questi giorni 460 euro all’Oasi del cane e del gatto, ricavati dal mercatino di Natale. Un progetto che le maestre Monica Prunecchi e Cristina Bianchi hanno seguito dall’inizio, e che si concluderà con l’adozione a distanza del migliore amico dell’uomo. Un’idea nata per insegnare ai bambini il rispetto dell’ambiente e degli animali, sviluppando allo stesso tempo la loro sensibilità e la loro voglia di mettersi in gioco.
Un passo indietro. L’iniziativa ha un nome: “Una scuola per amica”, perché sui banchi non si impara soltanto a scrivere e leggere, a disegnare e a contare. Anzi, ci si guarda attorno, scoprendo il mondo con le sue mille sfaccettature. A partire dagli aspetti più comuni per arrivare agli animali, con i quali i bimbi si confrontano spesso dalla tenera età. Il progetto, sviluppato in questi mesi, ha basi solide perché dimostra che un cane aiuta una famiglia a vivere meglio, regala compagnia e per esempio invoglia a passeggiare. Non a caso, le maestre hanno sviluppato il percorso per punti, ascoltando le domande dei piccoli alunni che, non dimentichiamolo, hanno sette e otto anni, per coinvolgerli sempre di più. Il mercatino si inquadra in tutto questo.
Le due classi, senza perdere tempo, hanno composto sacchetti pieni di palle per l’albero, calze della befana con scritte e disegni, sorridenti pupazzi di neve e cuscini a forma di cuore, che hanno presentato ben disposti sotto a un gazebo e consegnato in cambio di una quota. La raccolta è andata bene perché i doni sono piaciuti. A questo punto, la scuola ha deciso di donare 350 euro all’Oasi e, con gli euro rimanenti, di adottare più avanti un cane.
Nel tempo, dopo le visite al canile, le responsabili di “Una scuola per amica” studieranno pure un percorso in città collaborando con l’amministrazione o forse vicino al mare. Passando così dalla teoria alla pratica. Non sarà difficile immaginare la gioia degli studenti, pronti a trascorrere una mattinata all’aria aperta. Sullo sfondo ci sono le piacevoli conseguenze che attività di questo genere prevedono. A partire dallo stile di vita legato alla valorizzazione dell’ambiente e alle sue risorse per arrivare al gioco di squadra, ossia il volontariato, che insegna a dare e poi a ricevere.
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