Il Tirreno

Ancora senza una sede il museo di Storia naturale

Ancora senza una sede il museo di Storia naturale

Ci vorrà un anno, dopo il trasferimento, perché siano pronti i nuovi locali a Villa Pertusati. Gli assessori Nocchi e Montagnani: «Un’ottica di valorizzazione»

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ROSIGNANO. Ci vorrà ancora un anno prima che il Museo di Storia naturale di Rosignano Solvay, in via Monte alla Rena, possa riaprire nella sua nuova sede a Villa Pertusati a Rosignano Marittimo. Attualmente il museo, gestito dall'associazione "Amici della Natura" è chiuso perché in attesa di trasferimento. «Ci vorrà circa un anno - spiega l'assessore alla cultura e turismo Licia Montagnani - affinché il museo venga trasferito e riaperto a villa Pertusati».

La villa «passata al Comune - spiega l'assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - avrà la necessità di interventi di adeguamento per la messa in sicurezza degli spazi così come prevede la normativa». Gli spazi saranno adibiti a ricevere il delicato materiale del Museo di Scienze Naturali nonché i visitatori. L'obiettivo «è quello - prosegue l'assessore Montagnani - di fare del museo di Storia Naturale un polo culturale aperto tutti i giorni con una parte dedicata al Santuario dei Cetacei, progetto europeo al quale abbiamo da tempo aderito. Un allestimento scientifico che dovrà essere moderno, affinché tutta la collezione venga valorizzata con percorsi per gli studenti ma anche per cittadini e turisti».

Il trasferimento a Villa Pertusati «ci permetterà - prosegue l'assessore Nocchi - di restituire alla scuola Europa gli spazi occupati dal Museo». Infatti, dal 1993, un'ala della scuola venne destinata ad accogliere il Museo di Storia Naturale nato per volere di Dino Agostini negli anni '60. «Il trasferimento del museo a Rosignano Marittimo - dice Montagnani - va in un’ottica di valorizzare del museo stessi e delle attività che l'associazione Amici della Natura stanno portando avanti da tempo. Attività che potranno godere di spazi più ampi, di materiale tecnologico e anche del giardino che circonda la villa che potrà diventare un giardino botanico. Inoltre si verrebbe a creare una sorta di polo culturale specifico che partendo dal museo archeologico di palazzo Bombardieri, arriva appunto al Museo di Storia Naturale». Un circuito che, secondo intenzione degli amministratori, potrà richiamare scuole ma che potrà essere valorizzato anche come offerta culturale per coloro che vivono o che arrivano sul territorio. Intanto però il museo è chiuso da mesi anche se le attività con le scuole, in modo diversi, vengono portate avanti grazie all'impegno dei volontari. Impossibile, secondo Piero Nocchi, pensare ad un trasferimento del Museo nell'ex biblioteca di via del Popolo come alcuni cittadini avevano proposto: «Il progetto di creare un percorso culturale tra palazzo Bombardieri e villa Pertusati è già ad un buon punto. Inoltre gli spazi anche esterni della villa sono più adatti a svolgere un certo tipo di attività legate appunto alla ricerca scientifica».

Alessandra Bernardeschi

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