Il presidio
Sangue e plasma, calo di donazioni
L’appello del presidente Avis ai volontari e all’Asl per l’organizzazione del Centro trasfusionale
CECINA. Le donazioni di sangue e plasma sono in calo. A fotografare la situazione sono i dati, che il presidente dell’Avis Cecina, Massimo Simoncini, riassume così: dal primo gennaio al 12 dicembre sono state 3.201, mentre nello stesso periodo del 2015 «siamo arrivati a 3.261. A conti fatti, 60 in meno per la nostra sezione». Più che sufficiente per non dormire tranquilli. Per questo, il 16 dicembre ha incontrato il vicesindaco Giovanni Salvini, per tracciare il quadro e proporre un tavolo di confronto al quale siedano anche l’amministrazione e l’Azienda sanitaria. Questo perché l’attività ruota attorno al Centro trasfusionale, dove nel 2016 è stata raggiunta quota 4.016 donazioni contro le 4.069 del 2015 (altro segno negativo: -53).
«Ringrazio i nostri donatori – prosegue – che sono 1.985, ma allo stesso tempo invito chi non viene da tempo a donare, perché di sangue abbiamo sempre bisogno. Sbaglia chi pensa che sia utile solo in certi mesi dell’anno. Capisco che lo stile di vita sia cambiato e di conseguenza sia più difficile assentarsi dal lavoro. Senza considerare le malattie di qualche giorno, imprevisto con cui ognuno di noi si confronta».
I problemi non sono soltanto il raffreddore e qualche linea di febbre. A monte ci sono, a volte, le ore di attesa che in ospedale costringono chi dà il sangue ad aspettare seduto nel corridoio prima di sdraiarsi sul lettino e stendere il braccio. Il presidente dell’Avis Cecina spiega che servirebbe più personale: un passo indispensabile per adeguare la struttura e sfruttare meglio il potenziale della Bassa Val di Cecina. Visto quanto è cambiato il modo di lavorare negli anni, per molti è difficile conciliare gli impegni professionali con la donazione in reparto. Simoncini vorrebbe che i tempi si accorciassero, perché «non è più pensabile aspettare un’ora e mezzo. Perciò chiedo di telefonare per prendere l’appuntamento, visto che abbiamo l’agenda funzionante. Più programmiamo, meglio è. I donatori possono chiamare l’Avis di Cecina e di Rosignano, oppure rivolgersi al Centro trasfusionale».
Il presidente rivolge poi l’appello a chi dona il plasma, con il quale si producono farmaci salvavita. Servono nuove braccia, soprattutto dei giovani. Donare è un gesto semplice, che permette di avere le analisi a costo zero e di fare prevenzione. Non a caso l’associazione promuove varie iniziative durante l’anno, coinvolgendo soprattutto le scuole affinché il messaggio si diffonda e trovi terreno fertile.
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