Il presidio
ATTREZZATURE PER CHI LAVORA IN CORSIA
di DON RENO PISANESCHI In questo scorcio di contesto prenatalizio mentre sembra che tutto vegli in ansiosa attesa d'incontrare il bambino Gesù don Reno si sente in debito di colloquio con la...
di DON RENO PISANESCHI
In questo scorcio di contesto prenatalizio mentre sembra che tutto vegli in ansiosa attesa d'incontrare il bambino Gesù don Reno si sente in debito di colloquio con la cittadinanza: pertanto si premura di esprimere i più sinceri e fervidi auguri che partono dal suo cuore di vecchio cecinese, fiducioso che prima di ogni altro i responsabili della "cosa pubblica" sia civile che sanitaria si premurino di adeguare strutture e servizi alle necessità della vita pubblica ma soprattutto ai bisogni di quanti sprovvisti di mezzi sufficienti per una casa più calda e maggiore sicurezza per la vita quotidiana possano e vivere un Natale più umano e davvero più cristiano: pace nel cuore e nella vita
Non posso e non dobbiamo dimenticare quanti sono costretti a viverlo fuori perché ammalati e giacenti in ospedale affidati alle cure ed al buon cuore di tutti gli operatori sanitari: (fatemeli chiamare "angeli soccorritori") disponibili a dar sollievo ai sofferenti. Ma sottovoce sento qualche sussurro che dice E' il momento questo che io chieda ai responsabili: fornite quanto prima “angeli, arcangeli, serafini, cherubini: ossia Oss, infermieri, medici, primari, attrezzature sufficienti e quant'altro si renda necessario perché il nostro ospedale risulti ben guarnito per funzionare come Dio comanda e non come vogliono a Pisa o Firenze ed anche a Roma, perché le necessità si misurano sul posto e non col metro del "sentito dire" perché quello è sempre in pessime condizioni. Mi raccomando di non dimenticarci mai che siamo tutti chiamati a collaborare al bene comune con compiti diversi ma con pari dignità personale e responsabilità condivisa. Prima degli uomini c'è Dio che esige rispetto verso i sofferenti mentre dice ai responsabili "non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te stesso".
Firenze capitale della nostra sanità malata e Pisa, capitale della Asl Nord-Ovest si sentano unitamente responsabili per un Natale più umano. Quanto dovremo aspettare per eliminare le attese disumane: fino a Pasqua? Tutto insieme, e ben ordinato, rende la sanità davvero umana e cristiana come Dio comanda! Invito tuti a mettere in atto un semplice slogan: "rendi il tuo io servizievole al tu dell'altro": avremo la pace e una vera sanità a misura di uomo.
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