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Ex Faro, la lista As contro la giunta di San Vincenzo
La lista civica Assemblea sanvincenzina (As), con i tre consiglieri Paolo Riccucci, Fabiana Boccini e Francesco Battini, critica la giunta comunale di San Vincenzo sulla vicenda dell’ex pizzeria Il...
La lista civica Assemblea sanvincenzina (As), con i tre consiglieri Paolo Riccucci, Fabiana Boccini e Francesco Battini, critica la giunta comunale di San Vincenzo sulla vicenda dell’ex pizzeria Il Faro di via Pianosa, i cui volumi saranno recuperati in abitazioni distribuite su quattro piani modificando, secondo As, lo skyline. «Strano – esordisce As – che l’amministrazione non si accorga delle incongruenze che sembrano creare contrasto sia coi principi del piano strutturale che con la norma urbanistica. Siamo abituati ormai a un’amministrazione che continuamente contraddice i propri atti e i vari proclami, che campa di varianti anticipatorie per assecondare particolari situazioni dimostrando giorno dopo giorno quanto approssimativa sia la propria visione del territorio e quanto invece sia debole la propria posizione a seconda dell'interlocutore. Il caso dell’ex pizzeria Il Faro è emblematico, un’autorizzazione rilasciata dal Comune per fare quattro piani sul mare, di cui uno al livello dell’arenile, là dove più di una volta, anche in sede di approvazione del piano strutturale, quindi anche dall’attuale giunta, era stato detto no ad altri in merito a quei tipi di interventi che avrebbero modificato lo skyline o che avrebbero creato nuovi volumi». Per la lista di minoranza l’assessore all’Urbanistica Massimiliano Roventini avrebbe mostrato nell’ultimo consiglio la sua fragilità su questo punto. «Le difficoltà dell’assessore e del sindaco Bandini sono evidenti». As conclude: «Ancora una volta ci tocca mettere l’amministrazione in un angolo e cominciare ad interrogarla, perché di loro iniziativa non abbiamo mai saputo molto. Forse stavolta avremo di fronte a noi una politica che vorrà chiarire cosa succede, forse questo contrasto con gli uffici ci verrà spiegato, forse stavolta non serviranno ricorsi al Tar o esposti alla Procura per far sì che gli atti del sindaco e la sua giunta siano corretti». (p.f.)
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