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Pronto soccorso, gli scaffali tornano a riempirsi di libri

Pronto soccorso, gli scaffali tornano a riempirsi di libri

CECINA. Due scatoloni. Cento libri. Mille e più storie. Tanti protagonisti a cui affidarsi per alleggerire i pensieri cupi e volare sulle ali della fantasia. Sono tornati a riempirsi gli scaffali del...

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CECINA. Due scatoloni. Cento libri. Mille e più storie. Tanti protagonisti a cui affidarsi per alleggerire i pensieri cupi e volare sulle ali della fantasia. Sono tornati a riempirsi gli scaffali del pronto soccorso di Cecina. I volontari dell’associazione Laboratorio Democratico Cecinese (Ldc) hanno consegnato alla direzione dell’ospedale il materiale per riempire i buchi che a due anni dall’avvio del progetto un po’ alla volta si erano creati nelle librerie. Un patrimonio a disposizione di tutti, al punto che in tanti si sono sentiti autorizzati a disporne come se fosse proprio. Fenomeno che viene associato all’inciviltà di chi non riesce a riconoscere che come nella sua esperienza libri e giocattoli possono essere un valore anche per gli altri.

Due anni fa l’associazione Ldc aveva pensato soprattutto ad ingannare l’attesa dei baby pazienti con libri a loro misura e una cassa piena di giocattoli. Le scelte devono essere state talmente azzeccate che in troppi genitori non si sono fatti scrupolo di prendere e portare a casa ciò di cui avrebbero potuto beneficiare altri bambini. La colpa è dei grandi. Di quei papà e mamme che in una situazione già di disagio non se la sono sentita di imporre un no al loro figlio. Eppure la strada per il pronto soccorso avrebbero potuto batterla nei giorni successivi rimettendo al suo posto ciò che è servito di conforto al proprio figlio. E che sia andata proprio così lo dimostra che i libri nei reparti in questi due anni sono stati risparmiati dal saccheggio.

Le procedure per l’acquisizione di nuovi volumi al patrimonio dell’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest per riempire di nuovo gli scaffali sono tutt’altro che scontate e richiedono tempi lunghi. Da qui la scelta di una via breve, quella dell’aggiornamento del progetto avviato due anni fa. È così che i cento libri, per lo più per bambini e ragazzi, sono potuti entrare nella disponibilità dell’Azienda sanitaria. Tutto materiale che i volontari di Ldc hanno raccolto come frutto di donazioni di privati.

Manolo Morandini

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