Il presidio
I negozianti bocciano la pista ciclabile in centro
Gli operatori della via Aurelia hanno digerito l’ipotesi del senso unico ma contestano il percorso per le bici: «Servono parcheggi, così diminuiranno»
ROSIGNANO. «Peggio di così non si può» ripetono, quasi in coro, i commercianti della via Aurelia riferendosi all'attuale disagio socio-economico vissuto dalle loro attività. «E allora - aggiungono in molti - ben vengano i cambiamenti».
Il problema però, riguarda proprio le trasformazioni che verranno attuate dal prossimo autunno. Quelle che rientrano all'interno del Piu Ways: il progetto di innovazione urbana che andrà a ridisegnare un'area molto ampia cercando di creare un vero e proprio centro vivibile della frazione, ad oggi divisa in due dalla ferrovia. Un progetto che ha ottenuto un finanziamento di 4 milioni di euro mentre 2 milioni arriveranno direttamente dal bilancio comunale. Che vedrà la riqualificazione di edifici, piazze e strade tra le quali, appunto, la via Aurelia che diventerà a senso unico verso nord e lato marciapiede. E fin qui la sfida è accettata quasi da tutti.
«Non sarà una grande soluzione - ha spiegato Marivera Di Ninno della storica gioielleria Marivera - ma partendo dall'attuale situazione di degrado, ben venga. Può portare soltanto a delle migliorie». Dello stesso parere anche Giuseppe Cannizzo del bar Centro.
Quella che invece quasi tutti contestano è la scelta di realizzare una pista ciclabile a doppio senso fino a piazza Musselburgh. «Una pista - ha sottolineato Marcella Meini de "L'idea verde" - che non verrà utilizzata da nessuno». «Andava fatta sul lungomare - ha aggiunto anche Debora Agostini de "L'angolo dei sogni" - non lungo una strada già penalizzata dalla ferrovia».
E ancora: «Il nostro problema reale e quotidiano sono i parcheggi e con questo progetto non si risolvono, anzi. Resteranno gli stessi o forse diminuiranno. Le persone continueranno a passare, a non trovare posto per l'auto e a scegliere, quindi, di non fermarsi per fare un acquisto mentre noi continueremo a perdere i clienti. Sarebbe stato più opportuno, ad esempio, progettare un parcheggio a lisca di pesce». Per alcuni, addirittura, realizzare una vera e propria area blu pedonale come a Cecina.
«Con il tempo e con l'abitudine - ha detto Sara Bacherotti del "Bianconiglio" - si sarebbe creata una bella situazione da sfruttare, soprattutto in estate, per la realizzazione di eventi».
Pareri talvolta discordanti ma tutti d'accordo, almeno, sulla necessità di riqualificare il sottopasso di via del Fante grazie all'abbattimento delle barriere architettoniche. Il primo intervento che partirà in autunno e che darà il via, quindi, al totale riassetto della mobilità urbana per un costo complessivo di 1.100.000 euro. Lavori sui quali, in generale, il Ccn locale (che nelle scorse settimane ha consegnato un questionario sui possibili scenari ai commercianti iscritti) ripone molta fiducia.
«I cambiamenti sono sempre positivi ed apprezzati - hanno spiegato Marco Cruciani del "Tre store" ed Helga Grassi dell'ottica "Giachi" -. E, soprattutto, vanno testati. A tornare indietro siamo sempre in tempo». La stessa presidente del Ccn, Lucia Croce, sottolinea poi l'importanza di riqualificare anche le vie parallele all'Aurelia fino a piazza Monte alla Rena . D’accordo anche Paola Cappellini del negozio La Chimera.
C'è chi, al contrario, ha addirittura realizzato dei volantini, sistemandoli sulla vetrina del negozio, per scuotere le coscienze» e dire no al progetto di rinnovamento del centro, così come ha detto Paolo Vallini di "Bici Paolo".
«Si tratta di un progetto elaborato - ha concluso - senza il parere dei commercianti, che penalizza quei pochi negozi rimasti. Che porta, in pratica, alla morte dell'Aurelia».
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