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Palestra chiusa, oggi il sopralluogo decisivo
San Vincenzo: il Comune ha disposto un intervento di somma urgenza per riparare il pilastro crepato
SAN VINCENZO. In gergo ingegneristico si chiama cerchiaggio. E passa da questo intervento la soluzione per ristabilire le condizioni di sicurezza della palestra Rodari di San Vincenzo, chiusa in via prudenziale con ordinanza del sindaco Alessandro Bandini per le crepe riscontrate su un pilastro. Certezze sui tempi per la riapertura non ce ne sono. La mattina del 14 dicembre i tecnici e la ditta incaricata eseguiranno un ulteriore sopralluogo che dovrebbe essere decisivo per fare chiarezza.
«Nel frattempo stiamo tamponando la situazione cercando di limitare i disagi per gli alunni del vicino complesso scolastico e le associazioni sportive – afferma il consigliere comunale con delega allo Sport Daniele Tovoli –. Per la banda è stata messa a disposizione una sala nel palazzetto Lauro Giovani. Mentre con le associazioni sportive questa sera alle 21 ci riuniremo per verificare la necessità o meno di adattare gli orari delle attività. Gli spazi disponibili sono il palazzetto e le due tensostrutture, quella ai campi da tennis e l’altra nel piazzale delle scuole medie».
Off limits l’impianto sportivo, la sala prove della scuola di musica e della Filarmonica Verdi e la passerella che da via della Croce rossa porta all’ingresso delle elementari.
«L’amministrazione comunale si scusa con i cittadini, le associazioni sportive e le scuole per il disagio – dice il sindaco Bandini –. Oggi interverrà la ditta specializzata. È stato deciso di intervenire con la procedura di somma urgenza per effettuare tutte le procedure e le opere necessarie nel minor tempo possibile, così da ripristinare la piena funzionalità dell’edificio in tempi brevi».
È la mattina del 12 dicembre. Alle ore 9 Massimo Ceccanti, rappresentante dell’associazione Pallavolo San Vincenzo sollecita una verifica alla palestra Rodari. Sul posto arriva il geometra comunale Fausto Salti che constata la presenza su due lati di un pilastro di una microfrattura verticale che interessa tutta l’altezza dello stesso. Inoltre, la trave d’apppoggio ha una microfrattura diagonale non passante. Viene richiesta la consulenza tecnica dell’ingegnere Pierluigi Roffi che a seguito di un primo esame in via precauzionale suggeriva la chiusura dell’impianto e delle aree limitrofe, nonché la cerchiatura del pilastro per ripristinare le condizioni di sicurezza. All’ingegnere Roffi anche il compito di seguire il progetto per l’intervento di somma urgenza. Con l’ordinanza 175 emessa il giorno successivo alla chiusura della palestra l’accesso al fabbricato e all’area limitrofa è stato chiuso in via precauzionale al fine di prevenire pericoli per l’incolumità pubblica.
Manolo Morandini
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