Il presidio
«Inquinamento, riuniamo la gente in piazza»
Il Comitato per la sanità pubblica: «Sullo studio di Marabotti il Comune fa orecchi da mercante»
CECINA. Chiedono studi epidemiologici mirati e la convocazione di un consiglio comunale in piazza per informare i cittadini e mobilitarli su temi attuali: ambiente, inquinamento e mortalità
Il Comitato per la sanità pubblica si è infatti riunito la sera di lunedì all’oratorio. «Si sono riunite - si legge in una nota del comitato - una quarantina di persone tra cui singoli cittadini, esponenti di associazioni quali Medicina democratica, Legambiente, Movimento consumatori, Vita indipendente, Tavolo per la pace, esponenti di partito e diversi consiglieri comunali, per discutere sulla via da percorrere rispetto alla situazione di emergenza messa in evidenza dallo studio epidemiologico del dottor Claudio Marabotti e che richiede risposte urgenti da parte delle amministrazioni locali (principalmente di Rosignano e Cecina)». Durante la serata si è dibattuto del fatto che «nella Bassa Val di Cecina sono ormai anni - prosegue la nota - che è dimostrato lo stato d'inquinamento (principalmente di acqua e suolo, ma anche aria), il dato della mortalità più elevata e che, in alcuni casi, si conosce bene anche chi inquina o ha inquinato. Rispetto a tutto ciò, non solo chi di dovere ha fatto ben poco, ma siamo stati informati che, negli anni scorsi, la Regione Toscana è giunta a "secretare" uno studio del Cnr che dimostra le correlazioni tra mortalità e cause». Il comitato attacca poi i contributi che la Regione, nei giorni scorsi, ha accordato alla società Solvay. «È stato inoltre evidenziato che - prosegue il documento - sono stati stanziati fondi pubblici (ben 115 milioni di euro) alla multinazionale Solvay, di cui non si sa se e quanta parte verrà destinata a migliorare le modalità di produzione, la sicurezza sul lavoro, la bonifica, la realizzazione di un dissalatore: tutte misure che potrebbero di certo diminuire l'inquinamento che questa fabbrica produce nel nostro territorio e di conseguenza le possibilità di ammalarsi». Alcune delle proposte che il comitato ha rivolto al sindaco di Cecina sono bonifica dei pozzi inquinati, eliminazione dell'amianto negli edifici pubblici e privati, sostituzione delle condutture d'acqua in amianto, oltre a chiedere di sostenere il gruppo di scienziati che ha condotto lo studio epidemiologico nell'approfondire la ricerca.
«Dagli interventi dei consiglieri (di Cecina, Rosignano e Castagneto Carducci) - termina la nota - è emerso che le varie amministrazioni intendono tirarla per le lunghe, proprio come è stato fatto fino ad ora; in particolare il sindaco di Cecina convocherà forse un consiglio comunale aperto solo dopo aver la certezza di non creare allarmismi: questo significa che continua a fare orecchie da mercante». Le proposte emerse durante l’assemblea sono «la partecipazione attiva ai prossimi consigli comunali e alla IV commissione comunale, la richiesta di studi epidemiologici, fino a convocare un consiglio popolare in piazza».
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