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La scuola prova a fare rete nella Bassa Val di Cecina
Affidato a Simurg Ricerche lo studio per elaborare il Piano educativo zonale Sei mesi di lavoro con l’obiettivo di rilanciare il ruolo del coordinamento
CECINA. C’è la struttura ma non la rete. E per fare un salto di qualità, con una visione che abbraccia le realtà di Rosignano, Cecina, Castagneto e Bibbona, si punta a conoscere lo stato dell’arte e quello dei bisogni. Da qui la scelta della Conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione della Bassa Val di Cecina di commissionare all’agenzia Simug Ricerche di Livorno uno studio sul sistema scolastico territoriale e la gestione della rete. Può sembrare poco ma che il risultato non è affatto scontato, a discapito delle logiche di campanile che sono sempre in agguato, lo sottolineano gli assessori alla Scuola dei Comuni coinvolti.
L’obiettivo di fare sistema servirà a gestire meglio le risorse e ad attrarre nuovi finanziamenti, partendo da un’analisi quantitativa e qualitativa dello stato di fatto in materia di contrasto alla dispersione scolastica, politiche dell’integrazione di disabili e studenti stranieri, dimensionamento dell’offerta scolastica. Una fotografia da cui prenderà forma il prossimo Piano educativo zonale, un atto di programmazione che è richiesto dalla Regione. Fondamentale attuare un percorso partecipativo, già peraltro iniziato, dove vengono coinvolti in primis i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado, ma anche i docenti, gli studenti, le famiglie e gli altri soggetti che a vario titolo contribuiscono a formare la cosiddetta Comunità educante.
«Si tratta di un progetto che si propone di studiare il nostro territorio e su cui baseremo le future scelte condivise», dice l’assessore all’Istruzione di Cecina Giovanni Salvini. Gli fa eco l’assessora di Rosignano Veronica Moretti che della Conferenza è la presidente: «L’obiettivo è di rilanciare il ruolo del coordinamento a partire dallo studio su cui costruire la rete territoriale sui temi dell’educazione e della scuola». Mentre l’assessore Catia Mottola di Castagneto mette in luce come il progetto sia «stato accolto in modo propositivo ai dirigenti scolastici a cui è stato presentato, generando aspettative che dovremo essere bravi a coltivare».
Nei mesi scorsi è stata pubblicata la manifestazione d’interesse per individuare il soggetto gestore della segreteria zonale per l’Educazione e l’istruzione che fosse in grado di eseguire lo studio, quale base di partenza per poter poi costruire il Piano educativo zonale. Da qui l’incarico a Simurg Ricerche, rappresentata da Moreno Toigo, che nel prossimo semestre darà vita a un percorso partecipato in grado di acquisire, accanto ai dati, proposte e suggerimenti utili a dare indicazioni importanti su temi come: il dimensionamento degli istituti, la dispersione scolastica, l’integrazione degli alunni con disabilità e il fenomeno migratorio.
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