Il presidio
Cacciatori trovano uno scheletro nei boschi
Giallo sulle colline tra Castellina e Pomaia, le ossa umane erano in un fossato coperte da foglie
CASTELLINA. Hanno visto spuntare tra i cumuli di foglie alcune ossa. Così, incuriositi, hanno osservato meglio. E sono rimasti senza parole quando si sono resi conto che quelle ossa facevano parte dello scheletro.
Giallo nei boschi tra Pomaia, Castellina e Chianni, per il ritrovamento di uno scheletro umano. A fare la singolare scoperta, nel pomeriggio di sabato 10 dicembre, sono stati alcuni cacciatori.
Il gruppo di amici, quasi tutti originari delle zone collinari, da alcune ore era nei boschi per una delle consuete battute di caccia. Dopo aver ferito un cinghiale, alcuni cacciatori hanno cominciato a seguirne le tracce.
L’animale si è inoltrato in una zona dove il bosco risulta molto fitto, e i cani hanno seguito le tracce. Così i cacciatori si sono lanciati all’inseguimento e sono arrivati fino al cinghiale. Durante le manovre per trasportarlo fuori dalla boscaglia, alcuni componenti della battuta di caccia hanno osservato il terreno circostante.
E, in un fossato, hanno notato qualcosa di strano. Si sono avvicinati e, parzialmente coperte da foglie e terra, hanno notato alcune ossa. È chiaro che i cacciatori hanno voluto capire di cosa si trattasse.
Non ci è voluto molto ad aver chiaro che si trattava di ossa umane. I resti, suddivisi in parti e, sembravano molto consumati. I cacciatori hanno subito contattato i carabinieri per informarli di quanto accaduto, e nei boschi tra Castellina e Chianni sono arrivati i militari della stazione di Chianni.
Lo scheletro è stato recuperato nel tardo pomeriggio di sabato e i carabinieri hanno provveduto ad inviarlo all’istituto di medicina legale di Pisa per le necessarie analisi.
Da una prima analisi sembra comunque che le ossa, visto anche il grado di decadimento, possano avere almeno una cinquantina di anni. La prima ipotesi è che lo scheletro possa risalire alla seconda Guerra mondiale.
Certo è che sarà necessario capire con chiarezza la provenienza delle ossa e perché siano finite in un fossato nei boschi tra Castellina e Pomaia. Intanto ieri mattina i carabinieri di Chianni sono tornati nei boschi dove è avvenuto il ritrovamento per effettuare verifiche maggiormente dettagliate sul luogo in cui i cacciatori hanno notato la presenza delle ossa, in modo da acquisire dettagli in più.(a.c.)
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