Il Tirreno

Sei lettere del 1940 e uno scrittore in cerca degli autori

di Manolo Morandini

Castagneto, Fontana lancia un appello ai suoi ex studenti «Chi me le ha consegnate o riconosce i due si faccia avanti»

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CASTAGNETO CARDUCCI. «Diversi anni fa un alunno, ma non ricordo chi fosse, mi portò in regalo, conoscendo la mia passione per gli oggetti antichi, sei lettere del 1940, che - mi disse - aveva ritrovato fra le macerie di una casa franata del suo paese. Sono sei missive che un anatomopatologo, un medico che esegue le autopsie a Roma, scrive alla sua fidanzata». Quelle lettere sembrano conoscere molte storie. Le hanno raccontate a chi ha occhi e cuore per ascoltare. E una dose sufficiente di fantasia per legarle e renderle ancora vive, in un romanzo che sarà in libreria nel 2017. Lo hanno fatto con lo scrittore Eustachio Fontana, che adesso lancia un appello per mettersi sulle tracce del suo ex alunno delle medie di Castagneto Carducci. Sono i primi anni Novanta quando il prof si ritrova tra le mani quel tesoro di vita vissuta.

«Sei lettere scritte tra l’ottobre e il novembre del 1940 su carta sottile, tipo velina, e sfruttando ogni minimo spazio perché all’epoca il costo della spedizione era alto e andava a peso – dice Fontana –. Per leggerle talmente sono fitte le parole ho dovuto utilizzare una lente d’ingrandimento. Adesso che il romanzo ha preso forma vorrei rintracciare quell’alunno. Capire e verificare l’esatta origine di quel materiale e se necessario contattare i discendenti dei due protagonisti. Lui si chiama Enrico e lei Mirella, i cognomi per rispetto dei due non voglio renderli pubblici».

Quei fogli a distanza di sessant’anni hanno suggerito a Fontana più di una storia. Un passo dopo l’altro ha legato le parole. Creato scene, immaginato situazioni. Le ha fissate sulla carta e ordinate in forma di romanzo. I protagonisti sono tornati a vivere. E con loro si è fatto strada lo scrupolo di rispettarne la memoria. «Le due persone coinvolte sono diventate due personaggi, seppur positivi, di un mio romanzo, un giallo storico che uscirà nel 2017 – dice –. La storia che li coinvolge si intreccia con vicende alquanto scabrose, morti strane di alti prelati, vicende spionistiche e così via, tutte realmente accadute. Non vorrei che qualche erede, discendente o altro, essendo i due sicuramente deceduti, potesse manifestare qualche protesta nei miei confronti per avere coinvolto i loro lontani parenti». Da qui l’appello ai castagnetani e ai sassetani.

«Chi ha ritrovato le lettere o sapesse qualche notizia in merito vorrei che si facesse sentire tramite un messaggio al sottoscritto». Rintracciare lo scrittore è semplice. Basta contattarlo sulla sua pagina Facebook Eustachio Fontana.

Qualche dettaglio in più. Dato che in una delle lettere c’è anche una fotografia dei due. Sono sul lungomare di Pozzuoli. Lui è alto e magro, in testa ha un borsalino. Lei è bassina indossa un cappotto lungo fino ai piedi e un grande cappello. «Lei le ha conservate nella sua ultima residenza, Sassetta, Castagneto o Bolgheri, ma le aveva ricevute quando abitava a Follonica».

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