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Il primario di Malattie infettive «Non serve la profilassi»
CECINA. «Non c’è alcuna necessità di profilassi per parenti e persone che hanno avuto contatti con il paziente». Spartaco Sani, primario del reparto di Malattie infettive di Livorno, rassicura i...
CECINA. «Non c’è alcuna necessità di profilassi per parenti e persone che hanno avuto contatti con il paziente». Spartaco Sani, primario del reparto di Malattie infettive di Livorno, rassicura i cittadini dopo che a Cecina e nei dintorni si è diffuso l’allarme per il secondo caso di meningite in pochi giorni.
E spiega che la meningite contratta dal cecinese di 62 anni, ancora ricoverato in Rianimazione a Livorno, «non è contagiosa. La meningite pneumoccica è una malattia infettiva che deriva da un batterio pneumococco, e il più delle volte è legata a sinusiti e otiti. Raramente viene autonomamente».
Gli fa eco il dottor Vito Conti, responsabile del settore Igiene pubblica dell’Asl per la zona Bassa Val di Cecina. «Questo tipo di meningite - dice - non implica problemi di tipo sanitario sul territorio, non è necessario fare alcuna profilassi antibiotica neppure a chi ha avuto contatti stretti con la persona malata».
Conti invita quindi la popolazine a non allarmarsi. «Ì cittadini devono stare tranquilli - spiega - dato che non c’è alcun problema dal punto di vista della sanità pubblica».
Quanto ed eventuale vaccinazioni, i medici spiegano che non è necessaria in caso di meningite pneumococcica, diversa dalla meningite di tipo C che ormai da oltre due anni mette in ginocchio la Toscana.
Il dottor Conti sottolinea che la vaccinazione per lo pneumococco «è già prevista nel calendario vaccinale dei bambini piccoli. E si può pensare di farla agli over 65 con patologie specifiche».
Lo conferma anche Spartaco Sani: «Non c’è necessità della vaccinazione - spiega - se non nelle persone molto anziane, in soggetti immunodepressi (vale a dire debilitati e con le difese immunitarie compromesse) e in pazienti splenoctomizzati (a cui è stata asportata la milza)».(a.c.)
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