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Il piastrellista ricevuto da Papa Francesco
Raffaele Ciciriello ha realizzato e donato a sua Santità un mosaico con l’immagine del Giubileo
RIPARBELLA. Non capita tutti i giorni di partire in pullman per il Vaticano ed essere ricevuti da Papa Francesco a San Pietro. È successo al presidente dell’Associazione cattolica di Riparbella Raffaele Ciciriello che il 16 novembre ha raggiunto la capitale accompagnato da don Bruno Chiavacci e da altri cinquanta fedeli di Castellina e Cecina. Motivo: consegnare al Pontefice un mosaico da lui composto raffigurante l’immagine del Giubileo.
«Bravo, sei un artista», gli ha detto sorridendo sua Santità stringendogli la mano. Il protagonista di questa storia è un signore pugliese che da trent’anni vive sulla Salaiola con la famiglia. A febbraio, durante la visita alla Casa Maffi del vescovo Giovanni Paolo Benotto, ha trasformato un’intuizione in progetto, «spinto dalla crisi di valori e dalla voglia di toccare le coscienze per invitarle a riflettere». Ciciriello, di professione piastrellista, ne ha parlato a don Bruno e si è messo subito al lavoro, componendo l’opera - grande due metri per uno e pesante 51 chili - a partire da marzo e terminandola in 4 mesi, al momento in cui le circa 15.000 tessere di ceramica preparate a mano hanno trovato il proprio posto nella cornice di legno.
Il signor Raffaele ha preso carta e penna e scritto una lettera alla segreteria del Vaticano, chiedendo il permesso per consegnare di persona il regalo al Papa onorando la chiusura del Giubileo. «Di lui mi ha colpito il profondo affetto che nutre per i poveri e il modo in cui ha avvicinato la chiesa ai più deboli – dice –. Per questo ho voluto donargli l’opera. Con il cuore». Impresa non semplice, in quanto le misure di sicurezza sono imponenti ed arrivare con l’autobus vicino alla basilica di San Pietro è difficile. La comitiva non si è comunque persa d’animo e, con pazienza, ha superato i controlli raggiunto i magazzinieri, dove ha consegnato il quadro nel giorno dell’udienza papale. Pochi minuti e il cerimoniere del Papa ha chiamato Ciciriello e don Bruno. L’emozione è salita con il passare dei minuti ed è culminata nel momento in cui sua Santità si è fermato per i complimenti, scambiando qualche parola e regalando un rosario davanti all’ingresso della chiesa. Un momento unico, che il piastrellista di Riparbella ricorderà per tutta la vita.
Michele Falorni
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