Il presidio
La segreteria Pd approva il documento di Costantino
CECINA. Nessuna resa dei conti, nessuna testa chiesta sul piatto dell’esito referendario. Quella di martedì doveva essere - come un po’ ovunque - una segreteria surriscaldata dal clima post voto,...
CECINA. Nessuna resa dei conti, nessuna testa chiesta sul piatto dell’esito referendario. Quella di martedì doveva essere - come un po’ ovunque - una segreteria surriscaldata dal clima post voto, invece ogni chiarimento - per usare un termine soft - è rimandato all’assemblea degli iscritti, in programma il prossimo 16 dicembre. Dunque, se ne riparla. Intanto, però, il coordinatore Antonio Giuseppe Costantino è riuscito ad ottenere un primo risultato: quello di tenere unita la segreteria che ha approvato, all’unanimità, il documento presentato dallo stesso.
La riunione di martedì, che si è protratta fino all’una di notte, è iniziata con un’analisi del voto di domenica e con una disamina della sconfitta del Sì alla riforma costituzionale sostenuta dal Partito Democratico. Una discussione accesa ma contenuta nei toni che è servita per riaffermare, da parte dell’unione comunale, la grande partecipazione popolare alla consultazione ed “un patrimonio di quasi 8000 voti - ha sottolineato Costantino - da cui si deve partire per ricapitalizzare a livello locale la forza del Pd”. Costantino si è detto soddisfatto per l’apprezzamento mostrato nei confronti della sua relazione ha rinviato la discussione più approfondita all’assemblea.
Qui il clima potrebbe riaccendersi a giudicare dalle tensioni di lunedì scorso fra chi - come Vincenzo Argentieri ha dichiarato di chiedere le dimissioni del segretario della sezione Guida Rossa, che si è schierato per il No, e lo stesso segretario Edoardo Battini che ha sempre difeso la sua scelta di minoranza e non è disponibile a subire processi sommari.
Anche se la volontà di curarsi le ferite e ripartire, al momento, sembra la prevalente.
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