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LA POLEMICA

La giunta a Mancini «I soldi del Fine sono di Roselectra»

La giunta a Mancini «I soldi del Fine sono di Roselectra»

ROSIGNANO. Fine, accordo sugli scarichi e prevenzione oncologica: la giunta ha risposto all’interrogazione di Serena Mancini consigliera del Movimento 5 Stelle. Per punti. Partendo dall’accordo sul...

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ROSIGNANO. Fine, accordo sugli scarichi e prevenzione oncologica: la giunta ha risposto all’interrogazione di Serena Mancini consigliera del Movimento 5 Stelle. Per punti. Partendo dall’accordo sul fiume Fine. «Progetto fortemente voluto dal Comune - si afferma - per proteggere i cittadini da alluvioni, che si sono già verificati in passato. Tale progetto è finanziato da un Accordo di Programma sottoscritto da Stato e Regione Toscana, in parte da risorse di Rfi ed in parte da risorse private di Roselectra. Le risorse alla base dell'accordo con Solvay - circa 1.100.000 euro - non sono dunque del Comune di Rosignano Marittimo, ma fanno parte dei 2 milioni di euro messi da Roselectra».

Sull’indagine della procura nei confronti di Solvay per gli scarichi a mare e perché il comune di Rosignano non si sia costituito parte civile contro l’azienda si spiega. «I rapporti del Comune con la Società Solvay si sono svolti in piena trasparenza anche durante l'indagine della Guardia di Finanza sull'assetto degli scarichi dello stabilimento nel 2013. Il Comune non ha potuto valutare l'eventualità di costituirsi parte civile nei confronti di Solvay perché non c'è mai stato alcun processo. L'indagine infatti si è conclusa con l'accoglimento da parte della Procura di Livorno dell'istanza di patteggiamento presentata da Solvay».

Sulla prevenzione oncologica, l’amministrazione dice di proseguire “il percorso intrapreso con enti e soggetti competenti per il progetto "Rosignano Laboratorio di prevenzione oncologica", per contribuire alla tutela della salute pubblica. Dai dati dell'annuario Arpat sullo stato chimico delle acque del territorio emerge in modo incontrovertibile che nel 2015 tutti i valori dei parametri ricercati sono risultati tra i più bassi delle 20 stazioni toscane. Lo stesso mercurio, salvo un picco anomalo nel 2012, è sempre in linea con la media regionale. Anche l'analisi sui sedimenti marini non evidenzia problematiche specifiche per Rosignano se non per il mercurio, come conseguenza storica dell'attività Solvay, visto che dal 2007 è stato eliminato dagli scarichi industriali grazie all'accordo di programma di cui il Comune è stato promotore. Per quanto riguarda la qualità dell'aria il Comune di Rosignano è stato inserito nella pianificazione regionale come territorio in assenza di criticità, ma è stata comunque mantenuta la centralina di Poggio San Rocco per il monitoraggio continuo della qualità dell'aria con rilevazione specifica per le polveri fini (PM 2,5) derivanti dalla ricaduta delle emissioni delle turbogas». «Comunque il Comune, per avere un quadro più aggiornato, ha richiesto ad Arpat un monitoraggio straordinario della qualità dell'aria di rappresentatività annuale attraverso l'utilizzo di una centralina mobile, che sarà realizzato con risorse comunali (circa 10.000 euro). Tutti questi dati sono stati illustrati durate l'assemblea pubblica e i tavoli di lavoro organizzati nell'ambito del progetto "Rosignano Laboratorio di prevenzione oncologica"».

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