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Il difficile rapporto con la Lega Rugo e le posizioni di Gasperini

Il difficile rapporto con la Lega Rugo e le posizioni di Gasperini

BIBBONA. «Ringrazio Lorenzo Gasperini e il movimento dei giovani toscani della Lega per avermi concesso su un vassoio d’argento la possibilità di tornare sull'argomento del mio rapporto con la Lega...

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BIBBONA. «Ringrazio Lorenzo Gasperini e il movimento dei giovani toscani della Lega per avermi concesso su un vassoio d’argento la possibilità di tornare sull'argomento del mio rapporto con la Lega Nord». Esordisce così Massimiliano Rugo, portavoce di Fratelli d’Italia della Bassa Val di Cecina, finito al centro dell’attacco dei leghisti per la sua scelta di non partecipare alla manifestazione di Firenze dello scorso 12 novembre dove Giorgia Meloni e da Giovanni Donzelli hanno presenziato sul palco con Matteo Salvini e la Lega.

Rugo prova a tenere fuori i ruoli di partito. La sua è una risposta a titolo personale. «Gasperini e i giovani leghisti pensino al loro partito e non anche all’immagine dell’elettorato di Fratelli d’Italia che non è affar loro – afferma –, e prima di pensare alle brutte figuracce degli altri pensino in particolar modo alle proprie, a partire dal pittoresco statuto che ambisce ad una Padania indipendente e sovrana, ai pittoreschi festini che si svolgono sulle rive del PO partecipati da avvinazzati elettori vestiti da vichingo che indossano una maglietta verde con su scritto Padania is not Italy, e molto di più ai suoi giovani rappresentanti toscani, in primis a Lorenzo Gasperini che che ancora nel pieno della pubertà ha già cambiato 5 o 6 partiti politici per mero protagonismo e subdola convenienza personale».

E sottolinea: «La mia posizione è stata una scelta condivisa con altri attivisti locali, una scelta coerente e serena, per niente sofferta nonostante il diverso orientamento e l’attuale linea, rispettata ma non condivisa, perseguita dal partito centrale. Un atteggiamento molto semplice che si può definire in vari modi: opinione, confronto, dibattito, discussione e rispetto, in parole povere libertà di espressione e democrazia, aspetti fondamentali se si vuole vivere con serenità la vita politica dentro un partito, concetti questi che sembrano essere lontani anni luce da Lorenzo Gasperini, dai giovani leghisti e dal loro partito, concetti che invece sono propri di Fratelli d’Italia, un movimento nel quale non si viene ne criminalizzati ne ghettizzati se si ha una visione diversa dalle altre, come nel nostro caso appunto». Che conclude: «Per la posizione assunta sulla manifestazione di Firenze Fratelli d’Italia, sebbene non entusiasta, non ha inteso rimproverarmi nulla, e di certo a farlo non ne hanno titolo Gasperini e il movimento dei giovani toscani della Lega».

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