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«Ora più unità nel centrodestra»
Barabino: a Cecina il Pd è più debole, ma noi abbiamo lavorato bene
CECINA. Per Paolo Barabino, il giorno della vittoria del No al referendum costituzionale ha anche un po’ il sapore della rivincita, per quei due ballottaggi a cui ha portato il Pd alle comunali sfiorando di poco il colpaccio.
«La vittoria del No è una grande soddisfazione - commenta l’avvocato, capogruppo in consiglio comunale e dirigente regionale Enti locali di Forza Italia -: soddisfazione per il bellissimo risultato conseguito, anche se atteso. Vuoi per la scarsissima bontà della riforma che per il clima che girando in Toscana per la campagna referendaria si percepiva».
Barabino pigia l’acceleratore su Renzi. «Il premier ha sbagliato a personalizzare così la campagna elettorale - dice - forzando la mano su una riforma organica della Carta costituzionale da cui si aspettava di ottenere quella legittimità popolare che senza elezioni non aveva avuto, per rafforzare il suo governo. Ma è il percorso contrario». Dunque una sconfitta politica, frutto di una sbagliata strategia. Ma anche certi compagni di strada lo hanno allontanato dall’elettorato: «Renzi si è unito anche a centristi, Confindustria, sostenitori della riforma che però votano a destra».
E arriviamo a Cecina, dove il No ha prevalso. «Perché ha perso Renzi sulla costa? - commenta Barabino - Ha perso a Cecina, ma anche a Livorno. Uno dei motivi intanto è che la costa livornese è stata particolarmente penalizzata dal governo Renzi. La realtà cecinese poi è diversa da Piombino o Rosignano, due città dove ancora esiste un nucleo forte del Pd che riconosce un capo, e Renzi lo era. A Cecina questo non esiste».
«Ma le ragioni del voto -conclude - risiedono anche nel buon lavoro che noi abbiamo fatto, che Forza Italia ha fatto. E a questo punto, più che mai, il centrodestra deve procedere unito e responsabile, perché da questa vittoria dobbiamo ripartire per rafforzare la nostra azione politica. Renzi si è dimesso, l’elettorato ha dimostrato di non gradire la riforma ma neanche la sua politica e la politica del Pd. Un segnale che il centrodestra deve cogliere e capitalizzare». (m.m.)
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