Rientrato l’allarme esche killer in pineta
L’esame del reperto da parte della municipale e dei veterinari dell’Asl ha escluso il pericolo
CECINA. Rientra l’allarme esche killer in zona pineta a Marina di Cecina. Il campione consegnato alla Polizia municipale di Cecina, con il sospetto che potesse trattarsi di una spugna fritta, un boccone tanto goloso per i cani quanto letale per l’animale che lo ingoia, è stato classificato dagli esperti dell’azienda Asl Toscana Nordovest non come una polpetta letale ma come un pezzo di poliuretano espanso.
Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio dell’1 dicembre in un vialetto che dal lungomare di viale della Vittoria a Marina porta nella pineta. Nessuna certezza da parte di chi lo ha trovato e consegnato al comando della Municipale ma uno scrupolo che fa seguito a vari episodi accaduti in zona. Scrupolo che è servito ad allertare i padroni dei cani a vigilare costantemente sul pericolo.
Al comando della municipale si sono attivate le procedure del caso. Il primo passo è stato quello di confrontarsi con i veterinari dell’Asl che hanno escluso il pericolo e la necessità di analisi di laboratorio per verificare la presenza di sostanze tossiche. La pratica delle esche negli ultimi mesi è stata segnalata a San Pietro in Palazzi, dove sono state trovate polpette con dentro dei chiodi. E più recentemente lungo il viale della Repubblica. Qui due gatti sono morti avvelenati. Al punto che nel tratto interessato è scattata anche un’operazione di bonifica, con tanto di ordinanza a firma del sindaco. (m.m.)
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