Il Tirreno

Tanta musica e spettacoli a scuola

Tanta musica e spettacoli a scuola

Partiti i preparativi per la seconda edizione della Notte nazionale del liceo classico

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CECINA. L'appuntamento è per il pomeriggio di venerdì 13 gennaio 2017 al liceo Enrico Fermi per la "Notte nazionale del liceo classico". Merito degli studenti dalla prima alla quinta se l'iniziativa giunge alla seconda edizione con qualche piacevole sorpresa. I ragazzi sono tutti al lavoro, perché dalle ore 18 a mezzanotte la scuola di via Napoli ospiterà spettacoli e musica dal vivo, approfondimenti storici e personaggi in costume, ospiti e fedeli interpretazioni di testi antichi. Un modo divertente per raccontare a genitori e amici le proprie esperienze scolastiche. Sbaglia chi pensa che studiare greco e latino significhi trascorrere giornate intere sui libri, togliendo ore preziose al tempo libero. Non è così. Da sempre, alle superiori nascono nuove amicizie destinate a durare nel tempo, perché sui banchi non ci sono soltanto i quaderni delle versioni e i vocabolari, ma l'entusiasmo e la voglia di stare insieme per condividere mille momenti belli. Certo, bisogna applicarsi un giorno dopo l'altro, senza perdere tempo. La fatica è però ricompensata dal senso di appartenenza e dalla scoperta di un percorso di studi non comune. «Porteremo in scena - svelano i ragazzi di prima - episodi di storia e letteratura, senza dimenticare parodie e particolari allestimenti. Una stanza sarà dedicata all'insegnamento dell'alfabeto greco, mentre complice un'idea della quarta proporremo i quadri viventi, con alcuni amici che si travestiranno e resteranno fermi per qualche minuto come se fossero i protagonisti di un dipinto». Il resto del programma arriverà dalla musica e dal banchetto medievale. In prima A, per esempio, reciteranno in 18 scomodando Omero e ispirandosi al musical Chicago. A gennaio del 2016, quindi lo scorso anno scolastico, la "Notte" è stata un successo. Chi c'era si è divertito ad assistere alle numerose situazioni proposte dagli alunni, pronti a interpretare i testi sui quali hanno trascorso i pomeriggi per tradurre e capire le lingue classiche. Famiglie e amici parteciparono numerosi, applaudendo e chiedendo agli studenti pure le repliche. Per il "Fermi" è la seconda edizione, mentre nel resto d'Italia è la terza.

Coordinerà la professoressa Federica Pellegrini, che in questi giorni segue lo sviluppo del programma. L'iniziativa è nata per volontà dell'Associazione italiana di cultura classica, che ha visto crescere le adesioni degli istituti dell'intera Penisola: 150 nel 2015 e 237 nel 2016. Dati ufficiali ancora non ce ne sono, ma se le previsioni saranno rispettate le scuole partecipanti saranno oltre 250. In via Napoli, dove la tradizione non manca, sono quasi pronti.

Michele Falorni

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