Il presidio
Fine, adesso l’obiettivo è la sicurezza di Vada
Nel ’93 l’alluvione che mise in ginocchio il villaggio Fanfani, ora un nuovo argine Regione e Rfi al lavoro per allungare l’intervento anche a valle dell’Aurelia
ROSIGNANO. Un pezzo di museruola per il fiume Fine è stata posizionata. Significa che, una volta completati i lavori, si cancellerà il rischio di una piena e un'eventuale esondazione sulla vecchia Aurelia, all'altezza del Galafone, ma anche sul tratto ferroviario Pisa-Roma, l'asse tirrenico, uno dei più importanti del Paese. Il sopralluogo di ieri nell'area del cantiere - col governatore Rossi, il consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini, l'amministrazione comunale di Rosignano ed i tecnici che eseguono l'intervento - è servito a fare il punto dello stato dei lavori. Primo, l'argine sinistro a monte della ferrovia, il progetto per l'argine destro e lo scavo della golena a valle della Aurelia. Il progetto viene approvato nel 2006 dal Bacino Costa Toscana. Lo presentano la società Solvay e Roselectra (oggi Engie). Sono quattro lotti. Nel 2010 c'è l'accordo di Programma tra il Mattm (ministero) e la Regione Toscana. Nel 2012 il Comune di Rosignano chiede al commissario straordinario delegato dal Presidente del Consiglio di assumere il ruolo di soggetto unico attuatore. Il primo lotto per un importo di 5.040.000 milioni (di cui 2 milioni forniti da Roselectra) è finanziato ma nel 2014 il presidente della Regione Toscana subentra con funzioni di commissario straordinario e dispone di avvalersi di Rfi per il progetto e l'esecuzione. Il costo dell'intervento arriva a 6,5 milioni: 4 derivano dall'Accordo di Programma il resto è a carico di Rfi.
Il Comune di Rosignano utilizzerà i 2 milioni della convenzione con Roselectra per pagare tutte le indennità di esproprio e per lo spostamento dei sottoservizi (reti acqua, gas). A gennaio di quest'anno partono i lavori di Rfi. Riguardano il ponte sulla ferrovia e quello sull'Aurelia. Ad oggi è stato completato l'argine sinistro per la necessaria sicurezza anche del cantiere. Sono impellenti lo scavo della golena a valle dell'Aurelia e il rifacimento dell'argine destro a protezione dello stabilimento Solvay.
La società si è incaricata della progettazione e realizzazione dello spostamento delle condotte idriche, del gas, della fognatura nera. Intervento da eseguire tramite Toc (trivellazione orizzontale controllata). Spesa, 1.100.000. Per gli argini non sono più idonee le terre di scavo per cui si è proceduto, per molti tratti, con scogliere. Si è allungato il tratto dell'argine sinistro per circa 150 metri. Rossi: «Ora non sarà più possibile che si ripeta un disastro come quello del 1993». Margherita Pia, assessore all’Urbanistica, visibilmente soddisfatta: «Chiudiamo un iter lungo, ora completeremo l’argine sinistro a valle dell’Aurelia per mettere in sicurezza la zona Fanfani».
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