Torraccia, la storia di un luogo minore
SAN VINCENZO. La Torraccia è la prima tessera del puzzle. Si comporrà un po’ alla volta il disegno con cui il Club Unesco di Livorno si propone di rendere visibile la bellezza del territorio. A...
SAN VINCENZO. La Torraccia è la prima tessera del puzzle. Si comporrà un po’ alla volta il disegno con cui il Club Unesco di Livorno si propone di rendere visibile la bellezza del territorio. A firmare il primo quaderno della collana è l’architetto sanvincenzino Francesco Govi, s’intitola “Alla scoperta dei luoghi minori della Costa Toscana. La Torraccia o Torre Vecchia di Campiglia-San Vincenzo”. Un libriccino agile, dal taglio divulgativo e giovane che sarà presentato il 2 dicembre in occasione della Festa della Toscana alla Torre di San Vincenzo.
La mattina è riservata agli studenti delle scuole medie. Alle 10 il saluto delle autorità e a seguire l’introduzione a cura della referente del club Unesco di Livorno Anna Parrini. Alle 10,30 pillole di storia su Tor San Vincenzo con Andrea Raspolli e Claudio Nassi, mentre l’archeologa Laura Peruzzi parlerà del sistema difensivo delle torri costiere del litorale livornese e l’autore Francesco Govi presenterà il suo quaderno.
Il pomeriggio si apre alle 15,30 con i saluti delle autorità e a seguire la presentazione della collana dei quaderni Unesco a cura della presidente Margherita Mazzelli. L’archeologa Peruzzi tornerà a illustrare il sistema delle torri costiere e alle 16,30 è previsto l’intervento di Lorenzo Bientinesi sul lago di Rimigliano, la presentazione del quaderno da parte di Govi e dalle 17 la tavola rotonda “La Torraccia di San Vincenzo: lavori in corso” con i professionisti che a vario titolo sono coinvolti nelle operazioni di restauro: l’architetto Gianni Ferrario, il geologo Maurizio Sileoni, l’ingegnere Luca Biondi, l’architetto Michele Michahelles e Anna Rita Geri, amministratore unico della Immobiliare La Torraccia Srl. Alle 18,30 le conclusioni affidate ad Anna Parrini sul tema “Il piacere della scoperta”.
«La bellezza di un territorio sta nell’insieme ed ogni singola tessera del puzzle contribuisce al valore generale – dice Govi –. Proprio come è avvenuto ad un fabbricato di così modeste dimensioni che è stato in grado di dare il suo nome a una località. L’edificio è testimone di una storia medievale di grande importanza. La Torraccia, o Torre Vecchia di Campiglia, è senza dubbio un interessante esempio di architettura militare, con particolarità che la rendono unica nel suo genere e che meritano di essere comprese con attenzione».(m.m.)
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