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Corte dei conti al Comune «Un deficit di 1,3 milioni»

Corte dei conti al Comune «Un deficit di 1,3 milioni»

Il vicesindaco Donati spiega che si tratta di un accertamento riguardante il 2014 «Abbiamo già provveduto nel 2015 ad accantonare le cifre necessarie»

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ROSIGNANO. La Corte dei conti ha chiesto chiarimenti sul deficit del bilancio comunale 2015. Un deficit di 1,320 milioni di euro. LIl vicesindaco e assessore al bilancio Daniele Donati lo ha comunicato in consiglio, spiegando che l’amministrazione nel frattempo il Comune aveva provveduto a sanare l’ammontare del deficit.

«La Corte dei conti ha esaminato il rendiconto 2014 del Comune di Rosignano - si legge in una nota - e le procedure di riaccertamento dei residui effettuati dall'ente, operazione necessaria per il passaggio alla nuova contabilità "armonizzata" prevista dalla normativa in vigore (decreto legislativo 118/2011, e successive modifiche e integrazioni)».

Dopo una fase di contraddittorio, la Corte avrebbe rilevato un extradeficit per il Comune di circa 1,320 milioni di euro (Deliberazione n. 2014/16). Il deficit sarebbe stato dovuto ai crediti Tari di competenza 2014, la cui riscossione è stata tuttavia prorogata su richiesta del consiglio comunale in buona parte al 2015, oltre che ai crediti verso Rea spa, e ai canoni di concessione Ato per il sistema idrico integrato.

«Quanto è stato rilevato dall'organo di controllo - si legge ancora nella nota -, pur corretto negli aspetti formali, ha già trovato ampia risposta nei provvedimenti assunti autonomamente e precedentemente dall'amministrazione.

«Avevamo già deliberato - ha spiegato Donati - l'ampliamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità Tari per un importo di circa 4,068 milioni di euro, superiore rispetto ai 3,628 milioni di euro individuati dalla Corte». Per quanto riguarda la presenza di crediti per canoni Ato al 31 dicembre 2015 per 939mila euro, il comune li aveva «già coperti da Fcde, rendendo inutile l'accantonamento richiesto di 1,363 milioni di euro per questo punto». «I crediti verso Rea spa per la precedente gestione del ciclo dei rifiuti - ha detto Donati - sono stati tutti incassati, senza bisogno di creare ulteriori accantonamenti. Ad oggi dunque, in relazione a quanto rilevato dalla Corte, il Comune deve vincolare solo la somma di 278 euro sull'importo dell'avanzo contabile 2015, e si tratta di un mero errore materiale».

«Ringraziamo la Corte dei Conti per la sua preziosa funzione e l'attenta analisi che svolge sui bilanci e gli atti contabili del nostro, come degli altri Comuni toscani - afferma l'assessore al bilancio Daniele Donati - infatti anche in questa occasione è stata riconfermata l'attenta, oculata e prudente gestione dei conti portata avanti da questa amministrazione, consentendoci di avere bilanci in ordine, anche in un momento di generale difficoltà per la finanza locale».

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