Il Tirreno

Una città invisibile sotto i ponti del fiume

di Manolo Morandini
Una città invisibile sotto i ponti del fiume

I volontari Otp trovano i giacigli durante la pulizia dell’argine a cui hanno preso parte anche alcuni richiedenti asilo

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CECINA. Qualche centinaio di metri. La distanza tra i ricoveri di fortuna non marca quella tra le condizioni di chi precipita giù. A questo livello. Al di sotto delle strade della città. In giacigli improvvisati. Occasionali letti di vestiti o cartoni. E per tetto l’arcata di un ponte. Che sia quello della ferrovia, più appartato. Oppure l’altro, sulla direttrice che collega Cecina a San Pietro in Palazzi. La conferma arriva dai volontari che la mattina del 27 novembre si sono dati appuntamento per una giornata di pulizia dell’argine del fiume, in collaborazione con il Comune di Cecina assessorato all’Ambiente, in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

Dal prato parcheggio sulla sponda in destra, a lato della via Aurelia, inizia il percorso alla scoperta del degrado. Luoghi dormitorio. Dove s’incontrano tracce di disperazione e tanta povertà. Sporchi e al buio. A chi li attraversa di giorno le scene trasmettono questo. A rompere il silenzio è solo il rumore assordante delle auto che transitano sopra le teste o il passaggio di un treno. Per il resto, tanta emarginazione. Quella che in altre incursioni i volontari Otp hanno incontrato nel verde che dal quartiere Ladronaia degrada verso la sponda sinistra del fiume.

«È risultato chiaro che le zone sotto ai due ponti vengono utilizzate come accampamenti improvvisati da senzatetto e vagabondi, che poi abbandonano ogni genere di rifiuto». Non hanno dubbi i volontari di Operazione territorio pulito (Otp). Così, come in altre circostanze, ripuliscono l’area e segnalano quanto visto alla Polizia municipale.

Quella di domenica 28 novembre è la seconda giornata d’azione dell’undicesimo anno d’attività. A chi si presenta viene consegnato il kit: una maglietta bianca con il logo di Otp, sponsorizzata dal gestore della raccolta dei rifiuti Rea, e i guanti antinfortunistici. La novità di questa giornata, l’ottantesima da quando Otpo opera a Cecina, è che all’appuntamento si sono presentati anche alcuni ragazzi richiedenti asilo, ospiti a Cecina, che fanno parte del progetto Amici della città, coordinato da Michele Grosso, l’ex assessore della giunta Benedetti è egli stesso un cittadino Otp.

Il ricordo della giornata è una foto scattata di spalle. Una soluzione per ritrarre l’intero gruppo dei partecipanti all’iniziativa che rispetta la particolare condizione di richiedenti asilo dei ragazzi, che per ragioni di sicurezza non possono essere ritratti in volto.

Lungo l’argine del fiume i volontari hanno recuperato un po’ di tutto. Perfino tre televisori. Nell’elenco figurano anche tantissime bottiglie di vetro, lattine e bottiglie di plastica, materassi, tubi di gomma, tavole di legno, stoviglie di plastica, vecchie scarpe e indumenti, un tappeto, microplastica e calcinacci. Tra le aree sensibili oltre ai due ponti i volontari Otp hanno provveduto a segnalare all’ufficio Ambiente del Comune di Cecina e alla Polizia municipale «anche una piccola costruzione di mattoni, proprio all’ingresso dell’area, accanto al distributore Aci, che viene utilizzata come piccola discarica».

Resta da definire il luogo, ma sul calendario è già segnata la prossima uscita di Operazione territorio pulito, il 28 gennaio.

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