Si può diventare donatori con la carta d’identità
Il Comune di Cecina dà il via al progetto sulla donazione degli organi Corso di formazione del personale. Fiori (Riformisti): «Un segno di civiltà»
CECINA. Come diventare donatori di organi con la carta d'identità. La mozione presentata dal gruppo consiliare ispirazione Dem Riformisti diventa realtà. Dopo la sigla del protocollo d'intesa tra i Comuni della provincia di Livorno tra cui Cecina, che aderiscono al progetto "Una scelta in Comune", nei prossimi giorni parte la formazione per gli addetti agli sportelli demografici. «Abbiamo accolto con estrema soddisfazione l'avverarsi di un impegno che l'amministrazione di Cecina aveva preso con il consiglio comunale lo scorso anno - commenta Stefano Fiori, segretario dei Riformisti cecinesi - ; andando così a dimostrare sensibilità e attenzione verso la comunità oltre che senso di civiltà e rispetto per la vita. Il progetto nasce infatti da una nostra mozione presentata nell’ottobre 2015, in cui si chiedeva di dare attuazione all'opportunità fornita dal legislatore secondo la quale nella carta d'identità è possibile inserire l'indicazione del consenso o del diniego a donare gli organi in caso di morte. Il Comune di Cecina dopo aver accolto favorevolmente la nostra richiesta ha portato avanti l'iniziativa sottoscrivendo un protocollo tra le amministrazioni comunali della provincia di Livorno, la Ausl Toscana Nord Ovest, l'Aido (Associazione Italiana Donazione Organi), Federsanità Anci Tocana, il Centro Nazionale Trapianti e la Ausl Toscana Sud Est quale ente incaricato dalla Regione per l'applicazione dell'accordo anche nel territorio provinciale livornese». Oggi, a Cecina, si svolgerà uno dei due corsi di formazione obbligatoria accreditati dall'Azienda Usl e rivolti agli addetti ai servizi demografici dei Comuni delle province di Livorno e Pisa. Il nuovo servizio diventerà operativo dopo la formazione del personale e l’aggiornamento del software dell’ufficio anagrafe, secondo le linee guida fornite dal Ministero della Salute e dal Ministero dell'Interno.
«Si tratta di un progetto di grande valore civile e rappresenta un'opportunità per incrementare il bacino dei soggetti potenzialmente donatori», commenta Fiori.
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