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Adriano e Marco dopo 20 anni insieme il sì per avere diritti
Celebrata a Cecina in via Landi la prima unione civile «Un passo che ci dà più sicurezza di fronte ai fatti della vita»
CECINA. Il clamore non è nelle loro corde. Non ne fanno una questione d’età, ma di misura. Quella con cui guardare ai fatti della vita. Adriano Lorenzelli, 75 anni, e Marco Baldetti, 52, dopo vent’anni insieme hanno scelto di trasformare il loro rapporto in un’unione da far valere di fronte a chi non ha occhi per vedere quel che può costruire l’amore. Nella cornice del municipio, in via Landi, si promettono ciò che già vivono. Ed è la prima unione civile a Cecina.
«Abbiamo scelto di firmare e di raccontare a cose fatte della nostra esperienza perché anche il nostro passo sia un riconoscimento a chi ha lottato per decenni per arrivare a questa conquista sociale». Lo dicono a una sola voce Adriano e Marco. «Non siamo andati in giro con i mazzolini di fiori e neppure abbiamo mai avuto l’intenzione di scimmiottare un matrimonio tradizionale. Quello che conta e deve andare avanti a tutto è il fatto che ci sono stati riconosciuti dei diritti». La cerimonia è semplice. È il tardo pomeriggio del 19 novembre. Al loro fianco ci sono gli amici di una vita, non mancano i condomini e le famiglie del vicinato.
Due firme sul registro delle unioni, di fronte al sindaco di Cecina Samuele Lippi, che nella loro storia d’amore aggiungono solo la possibilità di esserci l’uno per l’altro. «Abbiamo dimostrato che la nostra unione realmente esiste – dice il signor Adriano –. Sono vent’anni che stiamo insieme e questo passo ci dà un po’ più di sicurezza di fronte ai fatti concreti della vita, con cui una coppia prima o poi si trova a fare i conti, dalla malattia del compagno alla successione». Che aggiunge: «Abbiamo scelto di celebrare la legge Cirinnà anche con la torta facendola decorare con i colori della bandiera italiana».
In giro c’è più normalità di quanto in troppi ancora si ostinano ad accettare. «Ne abbiamo avuto la misura quando ci siamo recati negli uffici comunali per preparare gli atti – raccontano –. Ci siamo sentiti accolti con naturalezza, non abbiamo avvertito alcun disagio o difficoltà. E se non fosse stato così magari avremmo fatto un passo indietro». E sottolinea Adriano: «Anche i nostri vicini di casa hanno partecipato e nell'occasione con una famiglia è stato possibile mettere da parte le ruggini che erano sorte per una bega condominiale. Insomma abbiamo recuperato in normalità. I nostri amici sono famiglie di mezza età e il modo con cui hanno accolto la nostra scelta e si sono presentati alla cerimonia c'ha dato la percezione che chi ha scelto di esserci vicino ha preso il nostro passo con serietà».
Nessun viaggio in vista. La festa in casa di amici. Giusto il tempo per un brindisi e il taglio della torta e poi a casa. Nessun sussulto. Niente strappi. Nonostante la consapevolezza che in via Landi con le loro firme non sono più invisibili. Del resto per chi li conosce Adriano e Marco non lo sono mai stati. «I doveri l’uno nei confronti dell’altro – dicono – ce li siamo assunti vent’anni fa. E all’epoca lo abbiamo fatto senza avere alcun diritto».
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