Mozione a doppia firma sul progetto multipiano
Per Cecina e Forza Italia chiedono a sindaco e giunta di accantonare l’ipotesi L’ex vivaio indicato come «area nevralgica per la nostra località balneare»
CECINA. Il progetto di parcheggio multipiano nell’area dell’ex vivaio a Marina sbarca in consiglio comunale. Ha le vesti di una mozione a doppia firma, quella del capogruppo di Per Cecina Fabio Stefanini e del collega di Forza Italia Paolo Barabino, ma potrebbe rivelarsi un cavallo di Troia. Una macchina da guerra che, sulla falsa riga della leggenda, fu usata dai greci per espugnare la città di Troia. L’ipotesi del maxi parcheggio, infatti, divide anche in casa Pd e i numeri in aula potrebbero rivelarsi ballerini, con a contrarietà già manifestata dal presidente del consiglio Luigi Valori e della consigliera Barbara Suffredini.
Nella mozione si chiede di votare per impegnare il sindaco e la giunta a «soprassedere riguardo all’attuazione del procedimento di progetto di finanza relativo alla realizzazione del parcheggio multipiano di viale Galliano di Cecina Mare, siccome presentato e discusso nell’assemblea pubblica del 3 novembre». Ma anche a «porre in essere tutte le attività necessarie affinché per la prossima estate sia riaperto il parcheggio pubblico di via Ferrucci», nell’ex zona del Bucaniere. E ad avviare «il più celermente possibile un percorso conoscitivo, coinvolgendo le commissioni consiliari interessate, i vigili urbani, le organizzazioni di categoria, i singoli imprenditori e i cittadini tutti interessati, per trovare una soluzione alternativa condivisa che risponda ai bisogni dei residenti, degli operatori economici, dei turisti».
Tra gli aspetti sottolineati da Stefanini e Barabino nelle premesse della mozione si sottolinea che «soltanto nei picchi di luglio e agosto i parcheggi di Cecina Mare non sono sufficienti a soddisfare le necessità di turisti e residenti, ma che potrebbero essere esplorate soluzioni diverse» rispetto alla realizzazione del multipiano. Dubbi anche sul sito. «L’ubicazione individuata è nevralgica per la nostra località balneare ed ha un’indubbia e spiccata valenza ambientale e paesaggistica», affermano i due esponenti delle opposizioni sottolineando che si trova «a circa 100 metri dal mare, incastonata tra villette di pregio e la pineta». Inoltre, sul vincolo di concessione per trent’anni al privato, che realizzerà il multipiano con il meccanismo del project financing, «impegnare e vincolare tale area per 30 anni con un parcheggio a più piani in elevazione, che ben difficilmente si inserirebbe armonicamente nel contesto ambientale e paesaggistico, senza una visione più generale e futuribile potrebbe condizionare drammaticamente eventuali successive scelte e progetti».
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