Il Tirreno

Ricorso al giudice amministrativo si blocca il maxi campo da golf

di Manolo Morandini

Bibbona, la società titolare del progetto da 40 milioni di euro impugna una delibera del Comune Al centro della querelle la scadenza della pronuncia di compatibilità ambientale della Regione

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BIBBONA. Siamo già ai ferri corti. L’operazione che promette di unire la vecchia Bibbona con Marina e dare lavoro a oltre 200 persone. Un’area di 77 ettari, con un campo da golf di 18 buche, un albergo a 5 stelle, una Spa benessere, una club house con amministrazione, centro ristoro, zona relax e poco meno di 4.000 metri quadrati di commerciale con negozi per la vendita di prodotti tipici locali, s’incaglia al Tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar). La società Play & Sun a cui fa capo l’investimento, circa 40 milioni di euro, che dovrebbe prendere forma in tre anni, si rivolge al giudice amministrativo a cui chiede di annullare parte della delibera consiliare di adozione del Piano attuativo Golf Costa degli etruschi, votata all’unanimità lo scorso 28 luglio.

Un percorso in salita. Iniziato nel 2004. E che superate le criticità evidenziata della Valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione Toscana, in particolare per gli aspetti del fabbisogno idrico, sembrava destinato a trasformarsi in cantiere nei prossimi mesi. Invece è arrivato il nuovo stop.

La società Play & Sun chiede al Tar di pronunciarsi prima sulla sospensiva e nel merito di annullare la prescrizione nella delibera consiliare che prevede prima dell’approvazione definitiva del Piano attuativo che sia richiesta ed ottenuta la proroga della validità della pronuncia di compatibilità ambientale, espressa nella procedura di Via dalla Regione Toscana a giungo del 2013. Il tutto per un periodo strettamente necessario al completamento dell’opera.

Il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli parla di una tempesta in un bicchiere d’acqua. Sarà anche così, ma quando si prende la via di un tribunale le divergenze tra le parti sono inconciliabili. «A tutela del territorio abbiamo inserito nella delibera che la procedura di compatibilità venga rinnovata – afferma il sindaco Fedeli –. Quella in vigore scadrà tra due anni, ma poiché siamo di fronte a un intervento che insiste su 70 ettari e che si svilupperà per molti anni abbiamo ritenuto di agire nell’interesse della comunità. Ho preferito essere zelante piuttosto che ritrovarmi a gestire situazioni di criticità in futuro».

A dire se il documento è necessario sarà il Tar. È certo che tutto si congela, in attesa che i giudici sciolgano il nodo. Tra le parti c’è già una bozza di convenzione a cui si legano 3 milioni di euro di opere di urbanizzazione. Dalla strada di collegamento al parcheggio di via San Rocco al cimitero alla nuova area verde che promette di fare da cerniera tra il mare e la collina. Un percorso ciclabile e la realizzazione di una rotatoria all’innesto fra via della Camminata e via dei Poggiali. C’è anche tutto questo a rimanere sulla carta per la schermaglia legale.

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