La Costa etrusca alla luce della luna
Il Tirreno offre ai lettori 24 immagini che raccontano il fascino della nostra terra di notte
CECINA. Lo sapete che i cipressi di Bolgheri in realtà nacquero come... pioppi? Che a Cecina Mare la prima stagione di “bagni” cominciò con le “bagnature separate” - una spiaggia per gli uomini e una per le donne? Che Guardistallo fu distrutta da un violento terremoto alla metà dell’800 e ricostruita guardando il mare? Storie di luoghi e di persone che fanno la memoria della nostra terra. Memoria lunga e gloriosa, ma spesso dimenticata.
Storie che fanno la Storia con la S maiuscola (per dirla con la grande Elsa Morante). Storie tra miti, curiosità e leggende, come quella di Agilulfo, il cui fantasma si aggira ancora tra le vecchie mura di Bibbona, popolate da presenze templari, o della bella Eleonora di Toledo che lega la sua triste sorte al castello di Rosignano Marittimo...
Una narrazione alla ricerca del lato più oscuro, disconosciuto della nostra terra: è la prospettiva che ha guidato l’obiettivo del fotografo Fabio Muzzi, artista pisano dell’immagine, che ha scattato per il Tirreno 24 bellissime fotografie della Costa etrusca di notte. Un cofanetto di meraviglie che Il Tirreno propone ai suoi lettori.
Si comincia sabato prossimo 12 novembre. Per proseguire da lunedì fino al sabato successivo, così per quattro settimane. La domenica invece i lettori saranno accompagnati da un viaggio foto-letterario nel “mondo della notte”.
Con le 24 immagini di Fabio Muzzi, che avranno il contrappunto delle storie raccontate dalla giornalista Maria Meini (sul retro delle foto) proviamo a proporre un volto inconsueto della nostra terra. In linea con quello che abbiamo fatto negli ultimi anni: spostando lo sguardo dal passato, con le foto storiche, al cielo, con le foto dall’alto.
Adesso, con questa nuova iniziativa, l’obiettivo della macchina fotografica plana sulla lancetta delle ore. E coglie l’immagine della notte: al chiarore della luna, sotto le stelle. Muzzi ci regala la suggestione poetica di elementi rarefatti. Il primo ingrediente è sempre la luce, miscelata al calore che si alza dal terreno, alla nebbia dell’alba lungo la spiaggia, alla rugiada che vela i campi. Un insolito punto di vista che rielabora storie di borghi, castelli, vigneti, viali, fabbriche, porti. Tra passato e futuro, un racconto che nasce dall’attesa paziente e sapiente della luce giusta, dell’ora che si fa presente.
I lettori del Tirreno potranno scoprire il fascino di questa narrazione giorno dopo giorno, foto dopo foto. 24 immagini che andranno a comporre un cofanetto all’interno di un unico raccoglitore. Le foto saranno distribuite in regalo con il quotidiano da sabato prossimo 12 novembre. Per quattro settimane, dal lunedì al sabato.
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